Sostenibilità e meno burocrazia:
le priorità del terziario mantovano
Giovani imprenditori del terziario mantovani: investimenti, sostenibilità e lavoro al centro delle scelte per il 2026. È quanto emerge dal sondaggio di Confcommercio tra gli "under 42” della provincia
Il 56% degli imprenditori del terziario mantovani prevede di effettuare investimenti in sostenibilità, ristrutturazione dei locali, marketing e promozione, in questo 2026, mentre il 22% prevede di effettuare assunzioni e un ulteriore 28% non esclude di farlo. Le principali richieste per la propria attività imprenditoriali sono – in ordine decrescente di importanza – contributi per realizzare investimenti, reperimento di personale qualificato e, al terzo posto, una minore burocrazia.
È quanto emerge da un’indagine di Confcommercio Lombardia e del Gruppo Giovani Imprenditori (under 42) di Confcommercio, che ha interessato anche la provincia di Mantova.
Allargando lo sguardo, i giovani imprenditori del terziario mantovani mostrano una forte attenzione al benessere delle persone e dei collaboratori: indicano infatti quale principale dinamica destinata a influenzare società ed economia nel corso dell’anno “una rimodulazione della scala valoriale della popolazione”, con elementi come la conciliazione tra vita e lavoro; seguono la tecnologia e l’intelligenza artificiale e, al terzo posto, le dinamiche geopolitiche.
“I dati dell’indagine restituiscono l’immagine di un tessuto imprenditoriale dinamico e orientato al futuro – commenta il presidente di Confcommercio Mantova Lamberto Manzoli –. La propensione agli investimenti, in particolare su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle imprese, dimostra la volontà dei giovani imprenditori del terziario di continuare a crescere e a rafforzare la propria competitività. Per sostenere questo percorso servono però strumenti concreti: contributi agli investimenti e una decisa semplificazione burocratica“.
Il direttore generale di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso sottolinea: “Accanto agli investimenti emerge con forza il tema del lavoro. Le intenzioni di assunzione indicano fiducia, ma il reperimento di personale qualificato resta una criticità strutturale. È inoltre significativo che i giovani imprenditori del terziario di mercato pongano al centro il benessere delle persone, la conciliazione vita-lavoro e l’impatto delle nuove tecnologie. Come Confcommercio, il nostro impegno è teso ad accompagnare le imprese in queste trasformazioni, attraverso servizi, formazione e rappresentanza, per sostenere lo sviluppo“.
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