Cronaca

San Daniele Po, ponte 'Verdi':
il punto sui lavori

Il Ponte 'Giuseppe Verdi'

Avanzano, anche in questi giorni d’inizio 2026, gli interventi che riguardano la messa in sicurezza del ponte sul Po “Giuseppe Verdi” che collega Lombardia ed Emilia, Cremonese e Parmense, nel tratto compreso tra i Comuni di Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po. Lavori finanziati dallo Stato e promossi dalla Provincia di Parma. Da qualche giorno, per chi transita sul viadotto è ben visibile una piattaforma in metallo che consente alle maestranze di lavorare in piena sicurezza al di sotto del piano stradale.

“Il montaggio della piattaforma – spiega Daniele Friggeri, vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità – permette di proseguire i lavori che stanno riguardando l’intero impalcato e, nello specifico in questa fase sul piano strettamente tecnico, l’attività di ricostruzione del copriferro della soletta di bordo. Le piattaforme sono, in sostanza, una sorta di balcone che permette agli operai impegnati nel cantiere di poter lavorare in sicurezza al di sotto del piano stradale”. Allo stato attuale si può considerare completato il 35% dei lavori necessari per la messa in sicurezza del ponte e sono state definite anche le modalità di attracco del pontone, sulla sponda cremonese, che servirà a trasportare i mezzi d’opera (ruspe, gru ed escavatori) durante le operazioni sulle pile in alveo del ponte per le quali si farà ricorso anche all’intervento dei sommozzatori.

“Siamo fiduciosi – aggiunge Friggeri – perché il cantiere sta andando avanti, secondo quelle che erano le tempistiche previste dal cronoprogramma e senza interruzioni del traffico. Una volta conclusi i lavori nella corsia di marcia dal parmense verso il cremonese, sono ora in corso le operazioni di consolidamento della corsia di marcia opposta, dal cremonese al parmense”. La Provincia di Parma, ha tenuto anche a ricordare che i lavori sul ponte Verdi prevedono, nel complesso, interventi su 35 campate prevalentemente per la parte in alveo (con rifacimento marciapiedi, cordoli e soletta con impermeabilizzazione) ed il ripristino e potenziamento delle pile in acqua.

L’importo dei lavori è di 14milioni e 866mila euro con un finanziamento complessivo di 20 milioni di euro del ministero delle Infrastrutture nell’ambito del programma di ripristino dei ponti sul fiume Po. Ad eseguire l’intervento un consorzio di imprese costituito da Steelconcrete Consorzio Stabile di Verona (azienda mandataria), Locapal S.r.L. di Venezia (mandante) e Nautilus S.r.L. di Venezia (mandante).

Eremita del Po, Paolo Panni

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