Padana, "convezione Areu svantaggiosa ma bilancio ha alcune luci"
Serata di bilancio per Padana Soccorso: a poco meno di un anno di fatto dall’insediamento e soprattutto con riferimento ai primi dieci mesi del 2025, il presidente Giorgio Moriero ha fatto il punto dinnanzi a volontari e soci.
Una notizia poco positiva arriva dalla nuova convenzione con Areu. “La convenzione durerà quattro anni – spiega Moriero – e ci sono stati notevoli tagli: in prima battuta non c’era stata assegnata né la postazione di Casalmaggiore né quella di San Giovanni, ma poi siamo riusciti a conservarne almeno una. Questo comunque comporta la presenza non più di tre dipendenti in ambulanza, ma di due, il che porterà a mio parere a un disservizio all’emergenza anche se noi andiamo avanti”.
I numeri invece testimoniano di un sistema in discreta salute. “Con la postazione di San Giovanni abbiamo effettuato 2.411 uscite per 117.964 km percorsi, mentre con la postazione di Casalmaggiore le uscite sono state 2.240 per 73.974 km. Abbiamo fatto 1.256 servizi tra trasporti privati, dialisi e manifestazioni sportive, presentando anche due bandi, uno dei quali finanziato al 50% su un totale di 22.200 euro, che ci ha permesso di acquistare materiale operativo. E’ in fase di istruttoria invece il bando da 25mila euro con il Gal Terre del Po”.
Padana ha inoltre stipulato una convenzione con l’ospedale Aragona e sta valutando altre convenzione con altre RSA del territorio. Sono cresciute notevolmente le ricevute. “Erano 107 nell’anno 2024 e nei primi dieci mesi del 2025 sono 385: si tratta di trasporti per manifestazioni e corsi Pad e sulla sicurezza nelle aziende”.
Bene il bilancio con tutte le fatture arretrate saldate per un totale di 350mila euro e la convenzione con l’ospedale Oglio Po che ha portato in cassa 117.443. Tra le spese più gravose i 43mila euro per la manutenzione delle ambulanze. A tal proposito due vecchie ambulanze sono state vendute. In crescita i corsi: 46 ore a maggio di corso base con quattro nuovi volontari, mentre il 10 febbraio ne partirà un altro.
Nota negativa, per la quale Moriero si è assunto la piena responsabilità, la festa dell’associazione per i 30 anni di attività. “Non è andata come speravamo a livello economico: abbiamo speso 10.372 euro, incassando 9.246. Se non altro abbiamo avuto una certa visibilità e abbiamo potuto premiare tanti volontari che da anni lavorano con noi”.
Bene la vendita delle Uova di Pasqua (3.638 euro) e dei panettoni a Natale (4.531 euro), così come le donazioni private per un totale di 3.924 euro dai singoli e 116.300 euro dalle aziende.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)