Rotonda Po come vetrina della città: la proposta in Consiglio
Movimento Vivace e Sostenibile propone un allestimento ad hoc della rotonda Po per trasformarla in una vetrina promozionale della città.
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Un allestimento ad hoc per rendere più gradevole la rotonda Po, trasformandola in una vetrina di promozione della cittadina. A suggerirlo, tornando nuovamente sul tema, è Movimento Vivace e Sostenibile. La formazione di minoranza, oltre a mantenere alta l’attenzione sull’ospedale, nel corso della prossima seduta consiliare, nell’ambito di un’azione di impulso volta alla valorizzazione del territorio, chiederà che venga avviata la richiesta di autorizzazione per un allestimento della rotonda Po.
Partendo dall’intenso traffico veicolare su quello snodo viabilistico, Piccinelli prosegue: “Vi transitano 20.000 mezzi al giorno: sarebbe una bella vetrina di promozione di Casalmaggiore. Un progetto che sarebbe molto gradito anche alle attività economiche e che potrebbe essere finanziato – ipotizza – con la tassa di soggiorno”.
Si tratta di un argomento, quello della valorizzazione della rotonda in questione, già affrontato in precedenza: “La Giunta, in sede di bilancio – ricorda l’esponente di Movimento Vivace e Sostenibile – aveva sostenuto l’irremovibilità di Anas in proposito, ma poiché non esiste alcun divieto esplicito ed è la stessa Anas a predisporre un regolamento e appositi moduli per presentare la richiesta, chiediamo all’Amministrazione di avviare l’istanza. La rotonda Po si affaccia inoltre su due strade provinciali e dunque anche l’Ente provinciale – osserva – dovrebbe essere coinvolto nella partita”.
Un’ulteriore questione che emergerà nella prossima seduta consiliare riguarda il progetto del nuovo ponte sul Po: “Avevamo già presentato nel Consiglio di dicembre, senza ottenere risposta, un’interpellanza sul nuovo ponte. Il documento è stato redatto in relazione alle dichiarazioni di Paolo Antonini, presidente del Comitato TrenoPonteTangenziale, pubblicate a fine novembre, secondo cui Anas avrebbe rimandato gli elaborati progettuali alla Provincia di Parma, ritenendo non attuabili alcune proposte. Partendo da quanto emerso – conclude Piccinelli – chiederemo precisazioni al sindaco”.
L.C.