Casalmaggiore, ancora vandalismi al parchetto di via Italia
Un nuovo episodio di vandalismo, l'ennesimo, si è verificato al parchetto di via Italia a Casalmaggiore. I volontari si sono subito attivati ed hanno già sistemato i danni.
Purtroppo si è quasi perso il conto delle volte che, nel corso degli anni, il parchetto di via Italia è stato vandalizzato. Oggetto di “attenzioni” da parte di chi, incurante del rispetto della cosa pubblica, preferisce distruggere l’operato virtuoso di persone che, al contrario, intendono valorizzare gli spazi del vivere comune, rendendo un’area verde di Casalmaggiore un punto di ritrovo e un presidio di socialità positiva.
Le cause sono sempre le stesse: maleducazione, inciviltà, stupidità. Restano “i cocci” da sistemare e la speranza che i responsabili vengano individuati. L’ennesimo danneggiamento di questi spazi si è verificato nella serata di sabato 24, dopo le 21.
“Siamo abituati ormai – afferma Gian Carlo Simoni – riavvolgendo il nastro di un pregresso che risale al 2018 – abbiamo perso il conto delle volte che hanno danneggiato la casetta e il parchetto. Stavolta i ragazzi hanno spaccato la porta. C’erano libri fuori, hanno dato fuoco ad alcune pagine di un libro, uno dei tanti volumi nella casettina. Speriamo che con le telecamere sia possibile risalire agli autori dell’episodio. Se a maggio vorranno partecipare al Guerrilla Parking – momento condiviso dedicato alla rigenerazione urbana e, nello specifico, alla manutenzione del parco e degli arredi di via Italia – saremo ben lieti di porgere loro pennello e pittura per aiutarci.
La porta della casetta era già stata forzata, a partire dal 2018, quattro o cinque volte. Lo scorso anno – aggiunge – abbiamo messo un plexiglass”.
Ancora una volta i danni sono stati prontamente sistemati: la porta del book crossing è già stata rafforzata e aggiustata dai volontari che, con grande senso civico, curano l’area; analogamente i libri, gettati a terra dai ragazzi, sono stati ricollocati al proprio posto. “Credo che, dal 2018, complessivamente l’area sia stata vandalizzata almeno una quindicina di volte. Oltre ai danneggiamenti alla porta, abbiamo già cambiato i plexiglass tre volte, senza dimenticare tutte le volte in cui sono state imbrattate le panchine. Quasi ogni anno dobbiamo coprire le scritte”.
L.C.