Scorci "inediti", così Piadena Drizzona scopre il paese nascosto
Un calendario che è anche un invito: aprire gli occhi e riscoprire gli scorci nascosti di Piadena Drizzona. È questo lo spirito del calendario 2026 “Il paese nascosto”, presentato dal sindaco Federica Ferrari.
«Soprattutto nel periodo estivo sono state scattate fotografie in luoghi che normalmente non passano davanti agli occhi di tutti – spiega il sindaco –. Ci sono immagini di case private, anche di interni particolarmente belli, ma anche del teatro dell’oratorio del Vo’, che molti non sapevano nemmeno esistesse. E poi ci sono angoli che sono sotto gli occhi di tutti, ma che spesso passano inosservati. Il primo invito del calendario è proprio quello di guardarsi intorno e cercare i luoghi più nascosti e suggestivi del nostro paese».
Distribuito gratuitamente dalla Biblioteca comunale a tutte le famiglie di Piadena Drizzona, il calendario nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità del territorio e mantenerne viva la memoria collettiva, collegando presente, futuro e passato. Da qui anche un appello rivolto ai cittadini.
«Insieme al calendario – prosegue Ferrari – abbiamo distribuito un avviso perché sappiamo che molte famiglie conservano in casa fotografie storiche del nostro paese. Abbiamo chiesto a chi le possiede di portarle in biblioteca, se lo desidera, perché l’intento è quello di creare un vero e proprio archivio, suddiviso per temi. Una parte esiste già, ma vorremmo ampliarla: è anche da queste raccolte che nascono i calendari degli anni futuri».
Nel corso del tempo il progetto si è evoluto: «Negli anni si sono alternati calendari con fotografie storiche a tema e altri più legati all’attualità. Ormai, però, il calendario è diventato una tradizione: c’è chi li colleziona e li conserva, perché raccontano, anno dopo anno, la vita del nostro paese».