Cronaca

La riscoperta di Nicolò Tommaseo durante l'ultima conviviale del Rotary CVS

Alvise Tommaseo Ponzetta, relatore all’ultima conviviale del Rotary Club CVS, ha raccontato la vita e le opere del quadrisavolo Nicolò Tommaseo, tra storia, letteratura e vicende familiari

Da sinistra: Massimo De Luca, Alvise Tommaseo Ponzetta e Stefano Bozzetti
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Non si affronta quasi più nei programmi scolastici, in pochi sanno chi sia anche se magari vivono in una via a lui dedicata, gli editori non ripubblicano i suoi scritti perché “fuori moda” …eppure Nicolò Tommaseo avrebbe ancora tanto da insegnare: ai giovani, ai politici, al mondo della cultura. Lo si scopre leggendo il libro “Nicolò Tommaseo. Tra storia e ricordi familiari a 150 anni dalla morte”, che un suo bis-bis nipote ha recentemente pubblicato per Gianni Sartori Editore.

Si tratta di Alvise Tommaseo Ponzetta, relatore del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta nella conviviale del 26 gennaio, che spulciando archivi, consultando documenti inediti e attingendo a testimonianze di nonni e cugini ha saputo “rispolverare” la figura del quadrisavolo mettendone in luce eroismo, fermezza, rigore etico, coerenza. Nato in Dalmazia (a Sebenico, per la precisione) nel 1802, Tommaseo fu tra i più grandi personaggi della lessicografia e della letteratura ottocentesca italiana (ricordiamo ad esempio, il Dizionario della Lingua italiana, scritto con Bernardo Bellini, o il romanzo “Fede e bellezza”), nonché critico letterario, filosofo, politico e patriota.

Alvise Tommaseo Ponzetta lo ricorda soprattutto nel suo impegno e nelle sue vicissitudini affrontate nel 1848 per la difesa di Venezia dall’invasore asburgico, insieme a Daniele Manin, ma racconta anche della sua profonda amicizia e stima nei confronti di Alessandro Manzoni (“detestava invece Giacomo Leopardi per la sua mancanza di fede e per il suo pessimismo”), del convinto federalismo, del continuo propugnare una fratellanza fra popoli di lingua slava e italiana (“fu tra i primi a intuire l’importanza della questione balcanica, battendosi per il riconoscimento dell’autonomia della ‘nazione’ dalmata”), ma nella sua relazione ha voluto parlare anche dei difetti dell’illustre avo: “Un uomo integro, ma con un’unica debolezza… le donne! Frequentava sovente diverse ‘signore’ di strada, poi correva in chiesa a confessarsi, e appena fuori…peccava ancora!”

Una delle prefazioni del libro è firmata dal magistrato Massimo De Luca, presidente del Tribunale di Mantova, presente alla serata rotariana: a lui il compito di tracciare un ritratto di Alvise Tommaseo Ponzetta, definito un “uomo rinascimentale”, in quanto avvocato, conduttore di una azienda agricola, gran produttore di vini e di asparagi, scrittore, giornalista, Ufficiale di Cavalleria, cacciatore, cinefilo e ambientalista.

Il presidente del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta Stefano Bozzetti, in chiusura di serata, ha donato ad Alvise Tommaseo Ponzetta l’ultima pubblicazione edita dal Club dedicata al pittore Marcantonio Ghislina.

lf

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