Politica

"Riattivate quel registratore": Pagliari chiede più trasparenza in consiglio

Lo strumento era stato introdotto nel 2022, durante l’amministrazione guidata da Priori, e approvato quasi all’unanimità dal consiglio comunale (ad eccezione del consigliere Benelli che era uscito dall'aula)

Nella foto lo strumento che Pagliari chiede di ripristinare

A Piadena Drizzona torna al centro del dibattito il tema della trasparenza dei lavori del consiglio comunale. Il consigliere di minoranza Luigi Pagliari presenterà un’interrogazione nella seduta di lunedì per chiedere il ripristino del sistema di registrazione audio e video delle riunioni consiliari, sospeso dallo scorso anno.

Lo strumento era stato introdotto nel 2022, durante l’amministrazione guidata da Priori, e approvato quasi all’unanimità dal consiglio comunale (ad eccezione del consigliere Benelli che era uscito dall’aula). L’obiettivo era quello di garantire una documentazione più fedele degli interventi e dei dibattiti, a supporto della redazione dei verbali ufficiali. Da qualche tempo, però, le registrazioni non vengono più effettuate: resta attiva soltanto una forma di diretta streaming, accessibile tramite password esclusivamente ai consiglieri assenti giustificati alle sedute.

Secondo Pagliari, questa scelta rappresenta un passo indietro sul piano della trasparenza e dell’oggettività. Nell’interrogazione, il consigliere sottolinea come l’impianto di registrazione sia stato acquistato con risorse pubbliche e come il suo mancato utilizzo vanifichi l’investimento effettuato. Senza il supporto audio-video, osserva Pagliari, “viene a mancare il requisito dell’oggettività dei dibattiti” e non si favorisce “la speditezza dei lavori del segretario comunale”, chiamato a redigere verbali il più possibile accurati e completi.

La richiesta mira dunque a ripristinare integralmente il sistema di registrazione, non solo per garantire una maggiore fedeltà nella trascrizione delle sedute, ma anche per rafforzare il principio di trasparenza nei confronti dei cittadini. La questione approderà in aula lunedì, quando l’amministrazione sarà chiamata a chiarire le ragioni della sospensione del servizio e a valutare un eventuale ritorno all’utilizzo dello strumento.

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