Cronaca

Addio a mons. Giuseppe Soldi, sacerdote legato anche al Casalasco

È scomparso a 94 anni mons. Giuseppe Soldi, per oltre vent’anni parroco di Sant’Abbondio a Cremona. Fu vicario nel Casalasco tra Martignana Po e Casalmaggiore. Funerali il 19 febbraio con il vescovo Napolioni

Don Giuseppe Soldi (dal sito della Diocesi di Cremona)
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E’ un segno profondo, che parte da lontano, quello lasciato da mons. Giuseppe Soldi, canonico emerito del Capitolo della Cattedrale e per oltre vent’anni parroco di Sant’Abbondio a Cremona. Un segno – quello del 94enne spentosi nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio presso la Fondazione La Pace – lasciato nel cremonese e anche nel casalasco. Infatti, da lì iniziò il proprio ministero come vicario, prima a Martignana Po, dal 1957 al 1959, e in seguito a Casalmaggiore, dove prestò servizio dal 1959 al 1967.

Da quelle prime significative esperienze partì un percorso importante ricco di tappe altrettanto rilevanti: a lui, tra le altre cose, si deve la rinnovata tradizione del pellegrinaggio cittadino di inizio maggio al Santuario lauretano della Santa Casa. Mercoledì 18 febbraio presso la Fondazione La Pace di via Massarotti a Cremona sarà allestita la camera ardente, mentre presso la chiesa di sant’Abbondio sarà recitato un rosario nella serata di mercoledì alle 21. Le esequie si terranno invece giovedì 19 febbraio alle 10. A celebrarle il vescovo Antonio Napolioni. Mons. Giuseppe Soldi riposerà presso il cimitero di Cella Dati. Agli anni nel casalasco sono seguite esperienze altrettanto significative a Zangengo (1967-1973), Castelverde (1973-1987), approdo per il lungo periodo trascorso a Cremona nella parrocchia di Sant’Abbondio (1987-2010).

Quella descritta sul sito della Diocesi di Cremona è la figura di “un uomo capace di intessere buone relazioni, stimato per l’impegno pastorale, l’attenzione caritativa e la forte spiritualità, intessuta di profonda devozione mariana”. Il cordoglio ha coinvolto anche la comunità di Castelverde”. Un’eredita di cui beneficiano anche i fedeli di  Sant’Abbondio, dove si spese per la ripresa del pellegrinaggio cittadino alla Madonna lauretana e per la valorizzazione del santuario della Santa Casa presente nella chiesa parrocchiale.

Un impegno declinatosi anche attraverso gli importanti lavori di restauro che, nel tempo, hanno interessato la chiesa, con la realizzazione del nuovo organo, il recupero dell’antico chiostro, l’allargamento dell’oratorio, la nuova casa parrocchiale, i lavori nella chiesa sussidiaria di S. Siro e S. Sepolcro e quelli per la riapertura della scuola per l’infanzia in piazza Giovanni XXIII. Spazio la cui inaugurazione ha coinciso con l’annuncio, da parte di don Giuseppe (era fine giugno 2010), delle proprie dimissioni da parroco. In seguito la nomina a canonico del Capitolo della Cattedrale di Cremona. dove ha continuato a offire il proprio prezioso contributo.

A causa del peggiorare delle condizioni di salute, si è ritirato presso la casa di riposo in via Massarotti. Alle numerose comunità unite nel cordoglio per la sua dipartita, si unisce anche il Casato Soldi, istituzione benefica fondata dal fratello Fiorino, direttore del quotidiano La Provincia di Cremona dal 1961 al 1968), e la cui attività, in seguito, è stata promossa dal nipote Floriano, anch’egli stimato e indimenticato giornalista.

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