A scuola col coltello: ragazzini di terza media sentiti dai Carabinieri
L’intervento degli uomini dell’Arma ha portato al sequestro di quanto trovato e alla convocazione in caserma sia dei minorenni che dei loro genitori
Le voci ufficiali, al momento, non ci sono ancora. Ma è confermato da più fonti attendibili l’episodio avvenuto nella giornata di giovedì alla scuola media di Gussola: cinque ragazzini di terza media avrebbero di fatto trascorso l’intera mattinata in caserma, dove sono stati chiamati anche i loro genitori, perché a scuola avrebbero portato alcuni coltelli.
Un episodio che inquieta, che accade l’indomani di un altro caso di cronaca che ha coinvolto un 14enne a Soresina e che lascia sconcertati per la deriva che lo spirito di emulazione, che spesso sfocia nel bullismo, sta prendendo. Proprio così, perché quasi certamente i cinque giovanissimi non volevano utilizzare quei coltelli, se non per imitare personaggi di serie tv o film o videogiochi. O molto semplicemente quei coltelli servivano per sentirsi un po’ più grandi, magari per spaventare i compagni di scuola più piccoli, il che fa aleggiare, come si diceva, lo spettro del bullismo.
Anche perché gli stessi giovani sarebbero finiti sotto la lente d’ingrandimento della scuola e anche delle amministrazioni che afferiscono all’Istituto Dedalo 2000 proprio per comportamenti poco educativi e considerati pericolosi già tenuti in passato. Mai però i ragazzini si erano spinti così oltre, a portare cioè a scuola delle armi, probabilmente recuperate con relativa facilità in cucina nelle rispettive case.
Sia come sia, i ragazzini si sarebbero vantati con alcuni coetanei ma poi la voce sarebbe arrivate alle insegnanti, che subito hanno contattato i Carabinieri: l’intervento degli uomini dell’Arma ha portato al sequestro del materiale trovato e alla convocazione in caserma sia dei minorenni che dei loro genitori. Un fatto che fa riflettere, in attesa – si spera – anche di una voce e una versione ufficiale.