Museo Diotti da giocare, ci siamo. Parte la fase del Play Test: servono candidati
Tra oltre 600 candidature presentate a livello nazionale, è rientrato tra i 28 progetti interamente finanziati
Un museo tutto da giocare: già dal nome si comprende l’ispirazione che guida il nuovo progetto legato al Museo Diotti di Casalmaggiore.
Il progetto, nato nel 2024 per partecipare al bando “Piccoli Musei” del Ministero della Cultura, ha ottenuto un risultato straordinario: tra oltre 600 candidature presentate a livello nazionale, è rientrato tra i 28 progetti interamente finanziati. Un traguardo che rappresenta una grande soddisfazione per il museo e per tutto il territorio.
L’iniziativa prevede la realizzazione di quattro proposte di gioco, diverse tra loro: alcune pensate per essere fruite direttamente negli spazi museali, altre progettate per essere “esportate”, così da poter giocare anche lontano da Casalmaggiore, in tutta Italia, utilizzando materiali e opere del museo reinterpretati in chiave ludica.
La fase di sviluppo è stata affidata a un professionista del settore dei giochi da tavolo, Davide Carcelli di Parma, che sta lavorando alla progettazione e alla definizione delle meccaniche di gioco. L’obiettivo è ambizioso: portare il museo oltre la sua dimensione tradizionale di luogo di studio e conoscenza, integrando la funzione didattica con quella ludica.
I quattro giochi avranno una duplice finalità: da un lato creare nuovi spazi laboratoriali e nuove esperienze all’interno del museo; dall’altro, portare il museo fuori dalle proprie mura, diffondendo le sue opere attraverso carte, plance e meccaniche di gioco che ne valorizzino i contenuti in modo innovativo e coinvolgente.
A marzo prenderà il via la fase di playtest, che proseguirà fino a giugno. Per questo motivo il museo rivolge un invito alla cittadinanza, alle associazioni, agli enti e a tutti gli interessati a partecipare alle sessioni di prova. Non è necessario essere una scolaresca: possono aderire gruppi di amici, famiglie o singoli di qualsiasi fascia d’età.
Chi desidera contribuire a questa fase sperimentale può contattare il museo e partecipare attivamente alla costruzione di questa nuova esperienza culturale e ludica.