Politica

Direzione provinciale Pd: si spiana la strada per Azzali

Lunedì sera la riunione della direzione provinciale che ha definito l'iter per arrvare all'elezione. L'assemblea degli iscritti si terrà il 14 marzo

Si apre ufficialmente il percorso che porterà alla scelta del nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Cremona. Lunedì sera la Direzione provinciale presieduta da Gianluca Savoldi, ha definito l’iter che condurrà all’elezione del successore di Michele Bellini, dimessosi nelle scorse settimane.

“Abbiamo individuato una data – afferma Savoldi -. Ci riuniremo in assemblea sabato 14 marzo. Per tutta la giornata i membri dell’assemblea provinciale potranno esprimere il proprio voto. In quella sede i candidati presenteranno il loro programma, ci sarà un dibattito e la presenza della segretaria regionale Silvia Roggiani. Presumibilmente nel tardo pomeriggio avremo il nome del nuovo segretario. Le candidature potranno arrivare fino al 10 marzo”.

Non solo il percorso congressuale. La Direzione ha fatto anche il punto sulla campagna di ascolto condotta sul territorio dopo le dimissioni del segretario Bellini. “Anche quest’anno – ha commentato Savoldi – siamo andati nei circondari ad ascoltare gli iscritti. La richiesta più forte è stata quella di valorizzare e riorganizzare la presenza del partito sul territorio, rafforzando il ruolo dei circoli e migliorando la comunicazione diretta.

“Rispetto allo scorso anno, quando il segretario Soldo aveva annunciato per tempo le sue dimissioni, questa volta la discussione si è concentrata anche sulle ragioni dell’uscita di Bellini, ma con la volontà di proseguire verso il nuovo congresso”.

Tra i temi più delicati, la storica frammentazione territoriale: “Uno dei primi impegni del nuovo segretario – ha spiegato Savoldi – sarà quello di tenere unito il territorio, anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Penso al rinnovo del Consiglio Provinciale previsto in autunno”.

Al momento, una sola candidatura ufficiale è stata presentata: quella di Rosolino Azzali. “Mi è stato chiesto di candidarmi e ho dato la mia disponibilità – afferma -. Non in contrapposizione a nessuno. Le priorità sono la valorizzazione degli iscritti, dei circoli anche più distanti dal capoluogo, e degli amministratori locali. Questo è un partito con sensibilità diverse e tutte devono essere riconosciute”.

Anche per Azzali, l’unità territoriale resta un punto centrale: “Dobbiamo valorizzare ciò che ci unisce – ha chiosato – È vero che in passato ci sono stati approcci diversi su alcune questioni territoriali, ma la valorizzazione delle differenze può portarci a una sintesi buona per tutti”.

 

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