Coi fondi dell'accordo quadro la Pro Loco potrebbe trovare casa nel Torrione
Il tema è emerso in Consiglio comunale durante un’interpellanza presentata dalla consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli, che ha chiesto chiarimenti su quali interventi siano previsti a Casalmaggiore
La possibilità, finora mai emersa pubblicamente, è quella di trasferire la sede della Pro Loco di Casalmaggiore nel ristrutturato Torrione Estense. Un’ipotesi concreta, legata ai fondi dell’Accordo Quadro Oglio Po Chiese, che potrebbe dare nuova funzione e vitalità a uno degli edifici simbolo della città.
Il tema è emerso in Consiglio comunale durante un’interpellanza presentata dalla consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli, che ha chiesto chiarimenti su quali interventi siano previsti a Casalmaggiore con le risorse in arrivo e quali siano gli obiettivi della misura.
A rispondere è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha ripercorso l’iter dell’Accordo Quadro Oglio Po Chiese. Tutto nasce nel 2021, quando il Gal Oglio Po prende atto che l’area non possiede i requisiti per essere riconosciuta come “area interna” e decide quindi di chiedere sostegno attraverso uno specifico accordo. Il primo interlocutore politico, ha ricordato il sindaco, è stato l’assessore regionale Sertori che, a fine legislatura, aveva avanzato la proposta dell’accordo su base provinciale. Il 16 dicembre 2022 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa, mentre nel dicembre 2023 sono stati richiesti i progetti ai Comuni.
In una prima fase l’amministrazione aveva pensato di candidare la riqualificazione della palazzina del Concass. Tuttavia, la Regione ha chiarito che l’accordo doveva puntare sull’attrattività territoriale, senza prevedere nemmeno nuove infrastrutture (come ad esempio la tangenziale). Accantonata la prima proposta, l’attenzione si è spostata sul Torrione Estense, già oggetto di restauro, immaginandone l’allestimento e una nuova destinazione d’uso.
«Non ero del tutto convinto – ha ammesso Bongiovanni – perché pensavo a un intervento più ampio e territoriale. Ma molti Comuni hanno scelto progetti circoscritti al proprio ambito e abbiamo mantenuto questa strada». Nel 2024 ci sono stati nuovi contatti con la Regione Lombardia e l’aggiornamento delle schede progettuali; per il 16 marzo è fissata una riunione operativa. Le risorse disponibili ammontano a 10 milioni di euro complessivi, da suddividere tra 40 Comuni.
Tra le ipotesi al vaglio, quella di collocare proprio nel Torrione la sede della Pro Loco, in particolare nella parte bassa dell’edificio, quella che conduce anche all’ex magazzino Aipo, ritenuta molto interessante per funzione e accessibilità. Esclusa invece l’idea di un museo, giudicata complessa per caratteristiche strutturali e spazi disponibili.