Cultura e spettacoli

"Arte povera e la sua evoluzione": a Gualtieri la personale di Saverio Nodolini

Sabato 7 marzo alle 17 presso la Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri sarà inaugurata la mostra personale di Saverio Nodolini intitolata "Arte povera e la sua evoluzione"

Saverio Nodolini
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Sarà inaugurata sabato 7 marzo alle 17 presso la Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri la mostra personale di Saverio Nodolini intitolata “Arte povera e la sua evoluzione”.

La mostra sarà introdotta da Giuseppe Caleffi, cui seguiranno gli interventi dei critici d’arte Marco Cagnolati e Angelo Leidi. L’allestimento sarà a cura di Claudia Fragni e Gilda Sassi.

Saverio Nodolini nasce a Guastalla nel 1964, vive e lavora come imprenditore a Luzzara. Figlio d’arte, ha vissuto l’esperienza artistica del padre, respirando fin dall’infanzia il profumo dei colori ad olio, vedendo realizzare in modo egregio opere che erano per quei tempi all’avanguardia. E’ per questo che Saverio con esperienza ed accortezza, ha saputo vedere nei materiali scarti che rimanevano dalle lavorazioni meccaniche l’opportunità di usarli (Come accadeva nel movimento dell’arte povera) facendo loro riacquistare vita.

LA MOSTRA

L’esposizione propone un percorso che prende avvio dalla lezione dell’Arte Povera per svilupparsi in una ricerca contemporanea autonoma e riconoscibile. Nodolini utilizza materiali di recupero – viti, limature metalliche, frammenti industriali e scarti meccanici- sottraendoli alla loro funzione originaria per reintegrarli in una dimensione artistica carica di significato.

La materia diventa linguaggio. Il metallo non è elemento decorativo ma struttura viva dell’opera: crea ritmo, tensione, profondità e tridimensionalità, dialogando con superfici pittoriche dense e stratificate.

La ricerca dell’artista si muove tra caos e ordine, tra energia primordiale e costruzione formale. Le campiture cromatiche – dai rossi incandescenti ai blu intensi fino alle superfici nere e assolute – evocano dinamiche cosmiche, tensioni originarie e processi di trasformazione. L’opera diventa così luogo di rinascita della materia, simbolo di un’evoluzione che attraversa il tempo e il pensiero.

La mostra invita il visitatore a riflettere sul rapporto tra materia, memoria e trasformazione, proponendo un’esperienza visiva intensa e immersiva. “Arte povera e la sua evoluzione” sarà visitabile negli orari della Casa Museo Antonio Ligabue – Via giardino, 27. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 3336546098.

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