Cronaca

Addio a Licinio Valenti, colonna della Pro Loco: inventò la sagra del blisgòn

A Vicobellignano si svolgeranno, alle 14.30 di lunedì, i funerali, seguiti dalle Onoranze Funebri Roffia. Poi la tumulazione a Casalmaggiore, nella tomba di famiglia, vicino alla moglie Lavinia

Nella foto Licinio Valenti e la "sua" Pro Loco
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E’ stato tante cose, Licinio Valenti, scomparso all’età di 83 anni in un letto dell’ospedale Oglio Po. Per Casalmaggiore è stato, assieme a Giovanni Moreschi, andatosene qualche anno prima di lui, nell’aprile 2019, una delle due Colonne d’Ercole che ha sorretto per decenni la Pro Loco. In qualità di presidente, di consigliere, di factotum. Certo di organizzatore di eventi, in anni non semplice, dove anche il ricambio era difficile da trovare.

Licinio Valenti se n’è andato nelle scorse ore. E’ stato, anche e prima di tutto, infermiere dall’ospedale Oglio Po, professione per la quale o si è vocati o meglio lasciar perdere. E Licinio aveva la vocazione.

A Casalmaggiore aveva portato, tra le altre cose, la Camminata tra le Terre dei Gonzaga, l’evento i Rami del Grande Fiume, ideato dalla moglie, l’invenzione dei Giovedì d’Estate partiti nel 2012, ultimo suo anno di presidenza Pro Loco, soprattutto la Sagra del Cotechino e del Blisgòn, che portò poi il riconoscimento DeCo al tortello di zucca casalasco.

Piazza Garibaldi, la sua seconda casa, lui che era originario di Martignana di Po e viveva a Vicobellignano, la frazione dove si svolgeranno, alle 14.30 di lunedì, i funerali, seguiti dalle Onoranze Funebri Roffia. Poi la tumulazione a Casalmaggiore, nella tomba di famiglia, vicino alla moglie Lavinia.

Battagliero e fiero delle proposte avanzate, Licinio le difendeva a spada tratta anche quando, a volte e come spesso accade, la Pro Loco finiva in mezzo all’agone politico. E’ stato, soprattutto, una persona che ha voluto il bene di Casalmaggiore e che per questo ha seguito la Pro Loco fino al 2018, iniziando – si pensi – sin dagli anni ’70.

Licinio lascia i figli Lucilla ed Enrico, la prima insegnante e spesso in prima fila nell’organizzazione di eventi che vedono protagoniste le scuole e il secondo già consigliere comunale sotto la giunta Silla con delega al Turismo, a conferma di un impegno per la comunità ereditati dal padre.

Nel manifesto vengono ricordati inoltre il genero Daniele, la nuora Chiara, i nipoti Elisa, Damiano, Davide, Sofia Lavinia, Raffaella, i cognati Guido e Ortensia, Ernesto e Donata e tutti i parenti. Il Rosario sarà recitato sia sabato sia domenica, sempre alle 19.30, presso l’abitazione. La famiglia, che ringrazia il reparto Laboratorio Trasfusionale e Cardiologia di Oglio Po, invita a devolvere eventuali offerte all’Associazione Amici dell’Oglio Po.

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