In centinaia alla Camminata in Rosa tra Bozzolo, Romprezzagno e Tornata
In molti hanno preso parte alla Camminata in Rosa lungo la ciclopedonale tra Bozzolo, Romprezzagno e Tornata per la Giornata internazionale della donna. Un momento di festa e riflessione su diritti, emancipazione e violenza contro le donne
Centinaia di persone hanno preso parte alla Camminata in Rosa, iniziativa promossa e patrocinata dai Comuni di Bozzolo e Tornata in occasione della Giornata internazionale della donna.
La manifestazione si è svolta nel pomeriggio di domenica 8 marzo. Il ritrovo dei partecipanti è stato fissato al parco Don Milani di via Boriani a Bozzolo, punto di partenza del percorso lungo la ciclopedonale che ha condotto prima a Romprezzagno e successivamente fino a Tornata. Un momento di partecipazione e condivisione che ha visto una presenza numerosa e trasversale, con cittadini di tutte le età.
Nel corso della giornata, in concomitanza con la ricorrenza, sono state distribuite mimose a tutte le donne presenti, mentre per i partecipanti è stato allestito un punto di ristoro. Durante l’evento è stato inoltre presentato un quadro realizzato ad hoc per celebrare l’iniziativa, donato dal Comune di Bozzolo.
Alla manifestazione hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali: l’assessore Luisa Pagliari e i sindaci Giuseppe Torchio, primo cittadino di Bozzolo, ed Enrico Tabaglio, sindaco di Tornata.
Nei loro interventi gli amministratori locali hanno ricordato alcune vicende simbolo della violenza e delle discriminazioni che ancora colpiscono le donne. Tra queste, il caso di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa nel 2021 a Novellara, e quello di Kaur Lovepreet, la ventunenne di origini indiane residente ad Asola, recentemente scomparsa dopo essere stata trovata in un campo in gravi condizioni e trasportata d’urgenza all’ospedale Carlo Poma di Mantova, dove è morta lo scorso 16 febbraio.
Non sono mancati riferimenti anche alla situazione delle donne in Iran, spesso vittime di violenze e repressioni, e una riflessione più ampia sul lungo percorso di emancipazione femminile. Gli interventi hanno ricordato le tappe fondamentali delle conquiste sociali e civili, dal diritto di voto alla progressiva presenza delle donne in ruoli di responsabilità nella vita politica, professionale e sociale.