Cronaca

Trofeo Foresti 2026: vincono Lorenzo e Mario Turelli su una Fiat 508 del 1934

Sono Lorenzo e Mario Turelli i vincitori dell’11° Trofeo Foresti. La competizione, articolata su 246 km tra Lombardia ed Emilia, ha offerto spettacolo e un finale emozionante con equipaggi di alto livello

Il momento della premiazione a Lorenzo e Mario Turelli, vincitori del XI Trofeo
Cesare e Pietro Foresti su Bugatti T 37 (1927)
Piccinelli-Treccani su Triumph TR2 (1954)
L’equipaggio femminile Cinelli-Mor su Mini Couper (1969)
Fotografie a cura di Agenzia Renè e S. Sepiello

L’undicesima edizione del Trofro Foresti è andata ai bresciani Lorenzo e Mario Turelli. Fedelissimi alla corsa che ricorda Elda e Guido, hanno colto il meritato successo sul filo di lana, dopo diversi piazzamenti di prestigio con una ottima prestazione gareggiando sull’agile Fiat 508 S Spider Sport del 1934.

Anche questa edizione si è riconfermata intensa ed avvincente, snodandosi su un percorso di 246 Km e solcando le province di Brescia, Mantova, Cremona, Parma e Piacenza. Al termine della combattuta gara Lorenzo e Mario Turelli (figlio al volante e padre ai cronometri) si sono aggiudicati la competizione precedendo molti qualificati Top driver, che puntualmente si presentano al trofeo.

La parte agonistica della competizione ha vissuto un lungo ed entusiasmante testa a testa, e dopo 71 prove cronometrate si sono aggiudicati il secondo posto, per pochi centesimi, il duo Vicenzo Bertoli e Doriano Vavassori in gara sulla Fiat 508 C del 1938.  In terza posizione i bravissimi vicentini Luca e Matteo Patron (padre al volante e il diciottenne figlio ai cronometri) sull’Alfa Romeo 6C 1750 carrozzeria inglese Yung del 1929 e anche loro a ridosso dei vincitori.

La gara si è contraddistinta anche per una buona rappresentanza di 5 equipaggi tutti al femminile. In questa classifica speciale ha fatto il bis Emanuela Cinelli con Marinella Mor in gara sulla Mini Couper (1969).  Interessante l’esito sportivo per la classifica e la coppa dedicata agli equipaggi Under 30, particolarmente partecipata con ben 24 coppie in gara, che è stata vinta da Michele Bellini e Martina Belotti su Fiat 514 S (1931).

L’undicesima edizione del Trofeo Foresti, fedele alle proprie peculiarità, si è riconfermata tra le corse più partecipate in campo nazionale. Alla partenza 6 equipaggi stranieri, tra cui gli argentini (Super Top mondiali) Erejomovich-Llanos in gara con la spettacolare Alfa Romeo 6C 1500 SS, esemplare, che ha gareggiato alla Mille Miglia del 1929.

Da Pralboino (Brescia), sede dell’azienda Foresti, sono partite 128 vetture di cui 37 anteguerra tra cui 5 Bugatti T37 e T 35, quest’ultime centenarie. Le auto degli Anni 50 e ’60 in gara sono da considerare un campionario stupendo con esemplari di pregio. Tra queste hanno spiccato le Porsche 356, coupé e spider, le vetture Lancia tra cui una rarissima Flaminia coupé 2500 Touring e l’Alfa Romeo Spider 1600, il “duetto” celebre per il film “Il Laureato” con Dustin Hoffman al volante.
Hanno suscitato entusiasmo e partecipazione i passaggi nel centro di Bozzolo, dove le vetture sfilavano in prova speciale, Rivarolo Mantovano e Sabbioneta con la breve pausa davanti al Palazzo Ducale.

Ancora unanimi apprezzamenti da parte dei partecipanti per una gara di eccellenza vissuta in amicizia nel ricordo di Elda e Guido, scomparsi tragicamente a Los Roques (Venezuela) nel 2013. Tutto questo è motivo di grande soddisfazione per Eugenio Piccinelli, presidente del comitato organizzatore e “deus ex machina” dell’evento.

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