Simone ed Eugenio, "Cimo" e "Genio": cieli blu in quel post che continuerà a farli volare
Cremona piange due paracadutisti in pochi mesi: Bacchiega precipitato in Sardegna, Girotto prematuramente scomparso a fine 2025. Un video li ritrae insieme mentre si lanciano nella loro passione comune
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Un filo invisibile, fatto di aria, adrenalina e un’amicizia profonda, sembra aver legato in modo tragico i destini di due paracadutisti cremonesi.
A soli tre mesi di distanza dalla scomparsa di Eugenio Girotto, 39enne ingegnere di Monticelli d’Ongina con la passione per i lanci, la comunità dei paracadutisti piange oggi Simone Bacchiega, il 51enne cremonese originario di Casalmaggiore rimasto vittima di un terribile incidente nei cieli della Sardegna.
La tragedia si è consumata mercoledì al campo di volo di Is Paulis, a Serdiana. Simone, padre di due figli, paracadutista esperto e molto conosciuto a Cremona, stava effettuando un lancio insieme a un gruppo di amici. Secondo le prime ricostruzioni, qualcosa sarebbe andato storto nella fase di atterraggio: a circa 40 metri dal suolo, una manovra o un problema tecnico lo hanno fatto precipitare rovinosamente a terra sotto gli occhi impotenti dei compagni. Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi e del personale del 118, per Bacchiega non c’è stato nulla da fare.
A rendere ancora più straziante il dolore di amici e familiari è un dettaglio che emerge dai social network. Solo dodici giorni fa, Simone aveva affidato a un post un ricordo commosso di Girotto, il 39enne piacentino (ma legatissimo a Cremona) che aveva perso la vita negli ultimi giorni del 2025, vicino a casa, a causa di un tremendo arresto cardiocircolatorio.
In quel video, pubblicato per onorare la memoria dell’amico e compagno di voli, si vedevano immagini di gioia, di condivisione e di quella libertà che solo il cielo sa regalare. Simone scriveva: “Eugenio Girotto 13 marzo
Buon compleanno Amico mio. Ovunque tu sia“, corredando le parole con un meraviglioso video di un lancio col paracadute che li vedeva protagonisti.
Simone, per gli amici “Cimo”, artigiano e boxer che sprizzava energia e che nel volo trovava la sua dimensione più autentica, in quel cielo blu ha continuato a lanciarsi. E mentre le autorità sarde cercano di fare luce sulla dinamica esatta dell’incidente a Serdiana, costato la vita al 51enne cremonese, resta il ricordo di quel video postato pochi giorni fa: un abbraccio virtuale tra due amici che ora, idealmente, tornano a volare insieme, oltre le nuvole.