Arriva la Lidl, Madesani: "Chiediamo servizio a domicilio gratis per i fragili"
"È un servizio già attivo in molti supermercati, ma a pagamento: l’idea sarebbe quella di proporlo gratuitamente per le fasce più deboli" spiega il consigliere delegato al Commercio
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L’arrivo di un ottavo supermercato, in particolare di Lidl, a Casalmaggiore lungo l’Asolana continua a far discutere. Se da un lato le minoranze ribadiscono la loro contrarietà a nuove aperture, ritenute potenzialmente dannose per le piccole botteghe, dall’altro interviene anche Roberto Madesani, consigliere delegato al Commercio.
«Durante il consiglio comunale – spiega Madesani – è stata presentata un’interpellanza dalla consigliera Anna Maria Picinelli, che ha proposto al nuovo proprietario di affiancare al discount anche un negozio di prossimità a Vicobellignano. Si tratta di un’idea molto interessante dal mio punto di vista, ma difficilmente realizzabile».
Un’apertura, dunque, sul piano teorico, che si scontra però con la realtà dei dati. «L’ultimo sondaggio di Confcommercio Cremona – prosegue Madesani – ha rilevato che negli ultimi anni il 27% dei negozi presenti una decina di anni fa ha chiuso. Per questo motivo la proposta, pur valida, risulta di fatto impraticabile».
Esiste allora un’alternativa, considerando che i contatti con Lidl sono ormai in fase avanzata? «Si potrebbe pensare a un servizio di spesa a domicilio, il cosiddetto “ultimo miglio”, rivolto all’utenza fragile e anziana. È un servizio già attivo in molti supermercati, ma a pagamento: l’idea sarebbe quella di proporlo gratuitamente per le fasce più deboli».