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Corte dei Conti, Bongiovanni relaziona in consiglio: "Cosa funziona e cosa va migliorato"

Il sindaco ha riconosciuto le difficoltà, legate anche alle dimensioni dell’ente: «Siamo un Comune medio-piccolo, con 83 dipendenti, e non è sempre facile. Stiamo cercando di adeguarci»

Un momento dell'ultimo consiglio a Casalmaggiore (video Alessandro Osti)
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I controlli della Corte dei Conti sui sistemi interni dell’ente sono stati al centro del consiglio comunale di giovedì sera, con un confronto tra amministrazione e minoranza sui rilievi emersi e sulle azioni da intraprendere.

A fare il punto è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, spiegando che il Comune è stato sorteggiato per la verifica relativa agli anni 2021, 2022 e 2023: «È la prima volta, ma potrà succedere ancora. Abbiamo trasmesso tutta la documentazione necessaria per illustrare come vengono svolti i controlli contabili e amministrativi». L’esito è arrivato con la deliberazione del 5 febbraio 2026.

Tra gli aspetti evidenziati, anche la questione della soglia dei 15mila abitanti: «Nel 2021 eravamo sotto questa soglia e la normativa non è chiarissima, ma è proprio oltre i 15mila abitanti che sono previsti controlli interni più stringenti».

La Corte dei Conti ha comunque formulato alcuni rilievi e indicazioni. Il primo riguarda il controllo amministrativo-contabile: «Dovremo implementare il metodo di campionamento – ha spiegato Bongiovanni – e rafforzare le verifiche nei settori più a rischio, come i Lavori Pubblici».

Un secondo punto riguarda il controllo di gestione, su cui l’ente dovrà migliorare: «Sarà necessario introdurre indicatori più precisi, sia per misurare il tasso di copertura dei costi sia per valutare il raggiungimento degli obiettivi, anche in termini di soddisfazione degli utenti». Sul resto, ha aggiunto il sindaco, «l’andamento è positivo», con un monitoraggio del PNRR «in linea grazie alla presenza della cabina di regia». In futuro i controlli riguarderanno anche i bilanci consuntivi.

Dalla minoranza, il consigliere Luciano Toscani ha espresso alcune perplessità: «Dalla lettura emerge che la Corte dei Conti abbia fatto diversi rilievi. Sulla soglia dei 15mila abitanti, dobbiamo organizzarci come se fossimo un Comune sopra quel limite». Toscani ha poi posto l’accento sulla mancanza di strumenti di customer satisfaction: «Sembra che si sia lavorato bene sul piano economico, ma meno sulla soddisfazione dei cittadini, anche se è una criticità comune a molti enti». Infine, ha richiamato l’attenzione sui controlli delle società partecipate, tema già sollevato in passato.

Il sindaco ha riconosciuto le difficoltà, legate anche alle dimensioni dell’ente: «Siamo un Comune medio-piccolo, con 83 dipendenti, e non è sempre facile. Stiamo cercando di adeguarci». Sulle partecipate, ha aggiunto, «ci sono limiti operativi, ma l’impegno è quello di migliorare». Inoltre, alcuni progressi sono già stati fatti nel 2025, anche se non rientrano ancora nel periodo oggetto della verifica.

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Alessia Tascarella, che ha evidenziato le criticità organizzative: «L’organico si è ridotto di circa 30 unità e il personale dedicato ai controlli è esiguo. Serve capire come verranno rafforzati i controlli interni, anche perché il controllo di gestione di fatto oggi non c’è». Tascarella ha poi sottolineato l’importanza di trasformare i rilievi in un’occasione di crescita: «Il questionario di gradimento è un primo passo, ma occorre anche porsi obiettivi concreti».

In chiusura, Bongiovanni ha ribadito che si tratta di strumenti relativamente recenti per molti enti locali: «Quando ho iniziato a fare il sindaco non c’erano. Il Comune ha sempre seguito criteri di correttezza, ma ora dobbiamo fare un passo in più». Alcune esperienze di customer satisfaction sono già attive, ad esempio nei servizi di refezione scolastica e nella Casa al Mare, e saranno estese «al trasporto e anche alle società partecipate».

Il confronto si è chiuso con la consapevolezza condivisa della necessità di rafforzare i controlli interni, trasformando i rilievi della Corte dei Conti in un’occasione di miglioramento per l’ente.

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