Cultura e spettacoli

Con Biblio in Jazz il Casalmaggiore Jazz Day torna alle origini

Doppio appuntamento il 2 e 9 aprile alla Biblioteca Mortara con Biblio in Jazz, anteprima del Casalmaggiore Jazz Day. In programma i live del Gabriele Fava Group e dei Synthear

Gabriele Fava Group (foto di Luca Vitali)
Gabriele Fava (foto di Luca Vitali)
I Synthear (foto di Laura Ligabue)
I Synthear (foto di Laura Ligabue)
Il Gabriele Fava Group e i Synthear protagonisti di "Biblio in Jazz"
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Per il Casalmaggiore Jazz Day, il doppio concerto di giovedì 2 e giovedì 9 aprile è una sorta di ritorno a casa. In questo senso, Biblio in Jazz riavvolge il nastro, tornando alle prime edizioni, quando l’idea di proporre anche a Casalmaggiore una manifestazione di respiro internazionale è diventata concreta.

Dagli spazi della Mortara quell’intuizione ha mosso i primi passi e, crescendo progressivamente, si è imposta fino a diventare uno degli eventi più attesi nella programmazione culturale del casalasco. Note in libertà che hanno iniziato a suonare alla Biblioteca Civica “Mortara” e la cui eco, dopo le edizioni inaugurali, ha continuato a risuonare, di anno in anno, al Teatro Comunale di Casalmaggiore, nuova “casa” di una manifestazione che è rito e concerto collettivo, celebrazione della musica, del jazz e della cultura in senso lato.

Aspettando l’evento in programma al Comunale il prossimo 30 aprile (con inizio alle ore 21), gli appassionati potranno ingannare l’attesa, come detto, con Biblio in Jazz. Una mini rassegna di “note necessarie”. Una definizione che rimanda al titolo di un libro scritto da Enrico Rava, tra i più grandi jazzisti di sempre. Musica e note necessarie, dunque, non solo per Luca Bernardi, Andrea Acquaroni, Giampietro Lazzari, Stefano Asinari e Silvio Buzzi, il gruppo che promuove la manifestazione, ma per un pubblico sempre più numeroso e ricettivo rispetto a una proposta artistica di primo livello.

“Quest’anno – spiega Bernardi, anticipando l’iniziativa condivisa con Be Molle e Biblioteca Civica ‘Mortara’ – ci piaceva festeggiare la quindicesima edizione dando seguito a un’idea che avevamo da qualche tempo, ovvero quella di tornare dove è iniziato tutto”. Il primo concerto, in agenda per giovedì 2 aprile alle 21, sarà quello del Gabriele Fava Group: “Un grande musicista che ha sempre partecipato alle nostre attività. Il suo progetto solista è il primo tassello che volevamo mettere promuovendo questa iniziativa”.

Sassofonista, musicista di razza, per l’occasione presenterà i brani tratti dal suo ultimo lavoro, pubblicato via Barly Records, intitolato “At the First Light of Day”. Il nuovo disco del Gabriele Fava Group, quartetto dalla comprovata esperienza, conferma la bravura di una line up che, oltre al sassofonista e compositore Gabriele Fava, si completa con Tommaso Parmigiani alle chitarre, Giancarlo Patris al contrabbasso e Marcello Canuti alla batteria.

Il titolo del progetto è un chiaro riferimento all’alba, concetto che si contrappone, in una sorta di cortocircuito, al primo disco del quartetto, intitolato “I Can See the Darkness Fall”. “La seconda proposta di Biblio in Jazz – prosegue Bernardi – è quella dei Synthear, un gruppo della bassa reggiana. Il loro è un sound meno ‘classico’ rispetto a quello di Gabriele, interprete che comunque punta molto sulla ricerca e la sperimentazione, aspetti approfonditi grazie al suo confronto con musicisti di livello assoluto”.

Una voce, quella delle collaborazioni, che vede una nutrita presenza di featuring. Infatti, nel corso degli anni Fava ha collaborato e preso parte a vari progetti e situazioni che coinvolgevano rinomati artisti italiani, europei e d’oltreoceano, tra cui Roberto Bonati, Barre Philips (CEPI), Roberto Dani, Anthony Moreno, Emilio Soana, Mario Arcari, Alberto Mandarini, Riccardo Luppi, Beppe Di Benedetto, Gegè Telesforo, Fabrizio Bosso, Enrico Intra e Javier Girotto.

Grande interesse anche per il live dei Synthear di giovedì 9: in quell’occasione il pubblico potrà assistere a un’esibizione che spazia dal funk al jazz, in un ibrido musicale che incorpora anche sonorità latin ed elementi tipici della scrittura di musiche per colonna sonore.

La formazione, con all’attivo già due album per l’etichetta bolognese Irma Records (“Natural Groovin’ Animals” del 2023 e “Go For It!”, uscito lo scorso anno), proporrà brani già conosciuti al pubblico, alternandoli ai singoli estratti dal loro ultimo disco, intitolato “Mediterranea” (che sarà pubblicato nel 2026). Un lavoro che segna un’evoluzione stilistica importante per la band reggiana, in cui identità e ricerca si fondono in una forma essenziale, incisiva e diretta.

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