Ponte Calvatone-Acquanegra? "Se va bene, sarà pronto nel 2028"
Se da una parte lo Stato maggiore ha autorizzato la Provincia di Cremona a procedere in autonomia, con l’obiettivo di velocizzare l’iter, dall’altra questa decisione comporta nuove responsabilità tecniche per l’ente provinciale
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Altro che quattro mesi. Oltre dodici mesi di ritardo: è questo il dato più evidente emerso durante l’incontro tra Regione, Province di Cremona e Mantova e i Comuni coinvolti. Nonostante il recente via libera da parte dell’esercito, il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ponte Bailey sull’Oglio subisce un ulteriore slittamento. L’avvio dei lavori, infatti, è ora previsto non prima della primavera del 2027.
Se da una parte lo Stato maggiore ha autorizzato la Provincia di Cremona a procedere in autonomia, con l’obiettivo di velocizzare l’iter, dall’altra questa decisione comporta nuove responsabilità tecniche per l’ente provinciale. Toccherà infatti alla Provincia redigere la relazione tecnica e il cosiddetto “fascicolo dell’impalcato”, oltre a effettuare prove sui materiali e verifiche secondo le più recenti e stringenti normative.
«Sono emersi elementi nuovi», spiega la sindaca di Acquanegra, Monica De Pieri, alla Gazzetta di Mantova. «Non ci aspettavamo un allungamento dei tempi così significativo. L’esercito ha risposto dopo tre mesi, comunicando che la Provincia può procedere autonomamente, ma questo implica la necessità di ulteriori test tecnici sul ponte».
Di conseguenza, l’intero calendario slitta di circa un anno: nella migliore delle ipotesi, il cantiere potrebbe partire a marzo 2027. Le prossime tappe urgenti comprendono la stesura della relazione tecnica, la progettazione esecutiva e la pubblicazione della gara d’appalto, prevista entro la fine del 2026.
Preoccupazione condivisa anche dal vicesindaco Nicola Bini, presente alla call: «I tempi si sono dilatati a causa dei rallentamenti burocratici». Il ripristino del collegamento, inizialmente atteso per il 2023, subirà quindi un ulteriore rinvio: considerando l’avvio delle gare nel 2027 e almeno un anno di lavori, il ponte sarà completato non prima dei primi mesi del 2028. A quel punto sarà rimasto chiuso da quasi cinque anni.
Resta complessa anche la questione degli indennizzi. La Provincia di Cremona ha ipotizzato uno stanziamento di circa 20.000 euro, ma la vera difficoltà riguarda la definizione dei criteri di distribuzione delle risorse.
Proprio su questo tema, durante l’incontro è emerso che la Provincia ha avviato un confronto tecnico con Confcommercio, con l’obiettivo di valutare in modo più preciso l’impatto economico subito dalle attività locali.