Salute

Screening della vescica, parte il nuovo service e coinvolge sei comuni

L’iniziativa è gratuita e aperta agli over 65, sia uomini che donne. Si tratta di un’ecografia della vescica: ci si può prenotare dal 1° al 30 aprile presso le farmacie dei comuni aderenti, lasciando nome, cognome e un recapito telefonico

In foto i protagonisti dell'iniziativa (video Alessandro Osti)

Dopo lo screening dedicato all’aneurisma dell’aorta, prende il via anche quello per la vescica: un percorso promosso ancora una volta dalle Sentinelle sulle Mura, che ha raccolto l’adesione di numerose associazioni, comuni e farmacie.

«È una bella iniziativa – spiega il dottor Alessandro Maroli –. Grazie alle farmacie Guida, Morandi e Corbari siamo riusciti ad ampliare questo progetto, partito inizialmente con le farmacie di Viadana, Casalmaggiore e Sabbioneta, estendendolo anche a Gussola, Martignana e Scandolara. È un progetto realizzato grazie al contributo di Rotary, Inner Wheel, Rotaract e con il supporto dei comuni che hanno aderito».

L’iniziativa è gratuita e aperta agli over 65, sia uomini che donne. Si tratta di un’ecografia della vescica: ci si può prenotare dal 1° al 30 aprile presso le farmacie dei comuni aderenti, lasciando nome, cognome e un recapito telefonico. «Entro un anno – aggiunge Maroli – realizzeremo lo screening per tutti gli iscritti».

«Il Rotary Club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta – spiega Stefano Bozzetti – ritiene molto importanti i service finalizzati alla prevenzione delle malattie. Anche quest’anno, insieme a Rotaract e Inner Wheel di Casalmaggiore, abbiamo deciso di affiancare questo nuovo progetto ai servizi già in corso».

Soddisfazione è stata espressa anche dai sindaci dei comuni coinvolti, Filippo Bongiovanni e Stefano Belli Franzini. «Per la salute del nostro territorio è una bellissima iniziativa di prevenzione, di cui c’è sempre bisogno. Ringrazio davvero tutti: questa è la strada giusta per fare rete sul territorio e per investire e valorizzare il tema della sanità e della prevenzione a favore dei cittadini e del Casalasco».

Si tratta, è bene precisarlo, di un esame non invasivo. «Questo screening nasce dal presupposto che molte di queste patologie sono spesso asintomatiche e, se individuate precocemente, risultano più facilmente curabili», spiega il dottor Nicola Caravetta, urologo e rotariano.

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