Cronaca

Scandolara saluta la sua parrucchiera storica Antonia Macis

Persona sempre elegante, non si presentava mai in pubblico come a casa in disordine: prima di andarsene è riuscita a festeggiare il suo ottantesimo compleanno, con la sua famiglia e con le sue amiche

In foto Antonia Macis e la chiesa di Scandolara, dove sono state celebrate le esequie

Scandolara Ravara piange una figura storica, la parrucchiera Antonia Macis. La notizia giunge a funerali già avvenuti.

Originaria di Sorgono (provincia di Nuoro), paese del centro della Sardegna, in Barbagia, Antonia è arrivata a Scandolara perché il fratello, Emanuele Macis, negli anni ‘60 abitava a Castelponzone, ospite dello zio Luigi Zedde, e lavorava come manovale in un’impresa edile locale insieme a Lanfranco Maldotti (conosciuto come Franco).

Durante un viaggio in Sardegna Luigi aveva presentato al collega Franco la sorella Antonia, che in quel periodo lavorava a Cagliari come parrucchiera. A soli 19 anni, il 22 gennaio 1966, Antonia ha sposato Maldotti e si è trasferita per sempre a Scandolara Ravara, dove ha subito aperto in via Marconi il suo negozio di parrucchiera, perfezionando l’arte anche dai Vergottini, storica dinastia di parrucchieri milanesi (gli stessi di Raffaella Carrà), all’epoca già all’avanguardia.

Antonia ha avuto due figli, Massimo e Santina, e tre nipoti (che considerava i suoi gioielli): nel suo negozio ha tagliato, tinto, pettinato tantissime persone, che in questi giorni sono passate a salutarla, ricordando la sua professionalità, cordialità, disponibilità e amicizia e raccontando tantissimi aneddoti.

Antonia è sempre stata molto ospitale, la sua casa era aperta a tutti e sempre pronta a preparare ottimi “manicaretti”, mescolando la cucina sarda con quella lombarda. Si divideva fra negozio e cucina e nelle grandi occasioni (Natale, Pasqua, compleanni) preparava menù da far invidia ai ristoranti più rinomati, allestendo la tavola almeno 15-20 giorni prima, per riuscire a fare convivere il lavoro in negozio.

Persona sempre elegante, non si presentava mai in pubblico come a casa in disordine: prima di andarsene è riuscita a festeggiare il suo ottantesimo compleanno, con la sua famiglia e con le sue amiche.

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