Con la Pasqua ecco l'installazione di Casa Sbolzani: è opera di Vanna
L’opera rappresenta le tre croci, il sepolcro e la figura centrale di Gesù, proponendo una riflessione visiva sul mistero della resurrezione e sul significato profondo della rinascita
In occasione della Pasqua, nel cortile di casa Sbolzani prende forma una nuova installazione artistica ideata da Vanna Sbolzani, appassionata d’arte e da sempre legata alla sensibilità artistica che ha caratterizzato la casa e la sua storia.
L’opera rappresenta le tre croci, il sepolcro e la figura centrale di Gesù, proponendo una riflessione visiva sul mistero della resurrezione e sul significato profondo della rinascita. Attraverso una composizione simbolica che unisce elementi di pittura, scultura e installazione, l’opera invita lo spettatore a fermarsi e a contemplare il passaggio dalla morte alla vita.
L’installazione si inserisce nel percorso culturale legato al progetto Messaggi dagli Alberi, dove l’arte diventa uno strumento di meditazione e di dialogo con temi universali come la memoria, la spiritualità e il senso della rinascita.
Come suggerisce il testo di Luciana Monteverdi che accompagna l’opera: “Rigidi, gli alberi arrestano il respiro nella morsa del gelo. L’immobilità è un inganno di morte che attende il risveglio”.
Proprio come accade nella natura, anche il messaggio pasquale richiama l’idea di una rinascita possibile. L’installazione diventa così un invito a guardare il mistero della Pasqua non solo come una ricorrenza religiosa, ma come una riflessione universale sul rinnovarsi della vita.