Cronaca

Solidarietà senza confini: i letti dismessi del Busi donati a comunità africane

I letti di degenza dismessi dal geriatrico di Casalmaggiore trovano nuova vita in Africa grazie a un progetto solidale che unisce sostenibilità, volontariato e cooperazione internazionale

Gli incaricati del ritiro dei letti dismessi presso il Busi di Casalmaggiore
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“Ci sono oggetti che finiscono il loro ciclo e altri che iniziano una vita altrove”: una frase, diffusa sui social della Fondazione Conte Carlo Busi Onlus, che racchiude la finalità di un’iniziativa benefica resa possibile grazie all’input del geriatrico di Casalmaggiore.

Nell’ambito del costante rinnovo delle attrezzature e degli arredi, i vecchi letti in uso alla struttura, sostituiti da modelli nuovi e più recenti, saranno destinati alla Fondazione Keyvan – The Alliance ETS. L’interlocutore del Busi in questa iniziativa virtuosa, all’insegna della solidarietà e della cooperazione, è un “catalizzatore di cambiamento”, promosso grazie all’impegno dei volontari e alla collaborazione di numerose associazioni.

La Fondazione Keyvan – The Alliance ETS è un ente del Terzo Settore con sede nel Mantovano, nato dall’evoluzione di Ethics Expo, che promuove etica, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e diritti umani. Opera tramite progetti collaborativi, volontariato e iniziative di sensibilizzazione per generare un impatto positivo e duraturo sulla comunità.

Attualmente, i letti di degenza degli ospiti del Busi sono in viaggio verso alcuni centri in Africa dove continueranno a svolgere la loro funzione in supporto del personale delle strutture africane: aiutare a prendersi cura delle persone. Un gesto di solidarietà che trasforma ciò che altrimenti sarebbe scartato e dismesso in una risorsa preziosa a beneficio di realtà con minori possibilità.

Dal geriatrico di Casalmaggiore è stato espresso un ringraziamento alla Fondazione Keyvan – The Alliance ETS “per aver reso possibile tutto questo, occupandosi del ritiro e della logistica con grande professionalità. La cura non ha confini e insieme possiamo fare davvero la differenza”. “La solidarietà – evidenziano i promotori dell’iniziativa benefica rimarcando valori condivisi – non è un sentimento vago, ma la determinazione ferma di impegnarsi per il bene comune”.

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