Politica

Notifiche digitali dei verbali, interrogazione di Viadana Democratica e Io Cambio

Il consigliere di Viadana Democrativa Mounir Barian e Fabrizia Zaffanella, capogruppo di Io Cambio, sono i firmatari di un’interrogazione relativa alle modalità di notifica dei verbali di contestazione per violazione del codice della strada

Il municipio di Viadana in Piazza Matteotti
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Il capogruppo di Io Cambio Fabrizia Zaffanella e Mounir Barian, consigliere di Viadana Democratica che ha sostituito Dimitri Bellini, sono i firmatari di un’interrogazione relativa alle modalità di notifica dei verbali di contestazione per violazione del codice della strada.

“Per le notifiche delle sanzioni del codice della strada il Comune sta utilizzando una modalità digitale con un fornitore denominato ‘Send’. Le sanzioni – spiegano i componenti di minoranza introducendo il problema – vengono in ogni caso comunicate con una missiva contenente un QR code che dà accesso al testo contenente un file PDF scaricabile. Tuttavia, in molti casi, attraverso il sito della società o tramite le modalità descritte nella lettera inoltrata al titolare del veicolo, non si riesce a scaricare il verbale di violazione. Il sistema di fatto più affidabile per poter acquisire il documento è attraverso l’app ‘Io’ o recandosi presso uno patronato autorizzato”.

I consiglieri di opposizione proseguono: “Nella comunicazione inoltrata agli utenti attraverso ‘Send’ non viene indicato quali siano con precisione i patronati sul territorio che erogano il servizio a pagamento. Va inoltre considerato che la maggioranza dei cittadini non utilizza l’app ‘Io’ e questo genera difficoltà soprattutto nelle persone in età avanzata, che hanno poca dimestichezza con smartphone o PC.

I costi di notifica del verbale di violazione contengono un importo relativo alla notifica (10 euro); per coloro che preferiscono rivolgersi a un patronato abilitato è prevista un’ulteriore commissione di 1,50 euro, spesso poco soddisfacente per il patronato o per gli esercizi che devono scaricare il documento agli utenti, ai quali in molti casi viene richiesto un importo più elevato. Abbiamo ricevuto segnalazioni di richieste che arrivano a 5–10 euro. Gli uffici di Polizia Locale di Via Grossi, nonostante riescano ad accedere al testo del verbale di violazione, non eseguono, se non in via sporadica – affermano Zaffanella e Barian – la stampa per gli utenti”.

Dai banchi di opposizione si prosegue nel segnalare le criticità in essere: “La digitalizzazione dei servizi avrebbe come obiettivo la semplificazione e la riduzione dei tempi, con contestuale riduzione dei costi sia per l’utenza che per la pubblica amministrazione. Tuttavia, solo i possessori dell’app ‘Io’ possono avere un parziale vantaggio in termini di rapidità, ma senza alcun beneficio nella riduzione dei costi di notifica. Tutti gli altri cittadini privi dell’applicazione, oltre a non avere informazioni precise sui patronati abilitati sul territorio, devono sostenere costi aggiuntivi per il download e la stampa del documento una volta individuati i fornitori del servizio”.

Alla luce della situazione, nell’interrogazione si pone il tema all’amministrazione: “Per quali ragioni non è stata realizzata una puntuale campagna di informazione sul tema, per ridurre al minimo i disagi creati ai cittadini? Sono stati valutati altri operatori per la notifica digitale dei verbali di violazione al fine di ridurre i costi di notifica?”

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