"Certe volte sul Po”, Borghi in mostra al Museo Diotti di Casalmaggiore
Dal 10 maggio “Certe volte sul Po” intreccia le opere di Alfonso Borghi con la poesia di Luigi Menozzi. Un percorso espositivo che evoca paesaggi, emozioni e radici condivise
Nel matrimonio tra poesia e pittura risiede la forza della proposta artistica di “Certe volte sul Po”, personale di Alfonso Borghi che raccoglie una ventina di opere su carta ispirate alle poesie di Luigi Menozzi (Parma, 1937-2015). Una proposta artistica di grande rilievo, peraltro già anticipata sulle pagine di “Oggi” di questa settimana, e che sarà inaugurata il prossimo 10 maggio alle ore 17 al Museo Diotti di Casalmaggiore.
Un percorso espositivo scandito dal valore dei versi di Menozzi e dalla visione artistica di Borghi. Una commistione di bellezza che, al medesimo tempo, è racconto della lunga amicizia tra i due protagonisti, atto d’amore nei confronti delle terre che li hanno visti crescere e di cui hanno saputo cogliere, da prospettive e angolature differenti, gli umori, anche i più nascosti.
“Ogni opera di Alfonso Borghi, come un verso di poesia, sa essere altrettanto folgorante allo sguardo: in un attimo rivela desideri, sogni, incantesimi, ma anche silenzio, dolore, disinganno così che ciascuno può sentire salire i sentimenti dal cuore. Gli stessi che il poeta ha suggellato…Il colore e le trame materiche del pittore si adeguano alle parole, si fanno a tratti più incisive, più scure, per definire la crudezza della natura e dei sentimenti, dove il racconto della vita si fa più violento, ma è un attimo, il Po trasforma il paesaggio e il bianco si fa luce per narrare di bruma e di nebbie… ” come scrive Stefania Provinciali, curatrice della mostra.
Nella premessa al catalogo pubblicato dalle Edizioni Biblioteca Mortara il sindaco Filippo Bongiovanni e l’assessore alla Cultura Marco Micolo rimarcano il particolare significato di questa mostra per Casalmaggiore: “Borghi è un vero personaggio della sua terra, profondamente sentita e vissuta, e per questa esposizione ha scelto come tema portante il Po, quel fiume che costituisce un elemento identitario del nostro paesaggio e della nostra memoria e a cui il Museo Diotti dedica da sempre particolare attenzione, esponendo opere di artisti che l’hanno rappresentato con diversa sensibilità”.
La mostra però va anche oltre, perché nel percorso si impongono allo sguardo anche altre grandi tele recenti di Borghi che sono espressione assoluta di luce cromatica e allusioni formali in un combinarsi di materia e colore. Ad arricchire l’esposizione anche boule e piatti in ceramica (creata nella Fornace San Giorgio di Albisola – la fornace degli artisti) e l’incontro recente tra la fragilità della ceramica e la forza del bronzo, a testimoniare le infinite potenzialità dei materiali.
Alfonso Borghi vive e lavora a Caprara di Campegine (Reggio Emilia) nello studio dove sono raccolte le esperienze di una vita. Dal 1965 ad oggi – grazie ad una lunga attività espositiva e ad una costante sperimentazione – ha saputo coniugare sapientemente le proprie radici artistiche con diverse esperienze internazionali. È passato da una fase giovanile figurativa/espressionista ad una pittura soprattutto astratta, materica, gestuale e molto coloristica. Spesso le sue opere evocano paesaggi o memorie, senza diventare descrittive.
La mostra e il Museo di via Formis 17 sono aperti dal martedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00 e il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 15:30 alle 18:30; l’ingresso costa 3,00 € (intero) e 3,50 € (ridotto), è gratuito per scolaresche, invalidi e possessori di tessera Museo o Abbonamento Musei Lombardia, oltre che nella prima domenica del mese.