ZLS Lombardia, Provincia e Comuni a confronto sulle opportunità di sviluppo
L’incontro ha rappresentato un primo momento operativo che la Provincia intende proseguire, consolidando il proprio ruolo di raccordo tra istituzioni locali, Regione e sistema produttivo
La Zona Logistica Semplificata come occasione concreta di sviluppo per i territori cremonesi e come strumento da costruire attraverso il dialogo tra istituzioni e imprese. È questo il senso dell’incontro promosso dalla Provincia di Cremona nella Sala Consiliare del Palazzo provinciale, dedicato ad approfondire opportunità e strumenti offerti dalla ZLS Lombardia e a favorire un primo confronto operativo con i Comuni interessati.
Hanno partecipato in presenza il sindaco di Casteldidone Andrea Rivieri e il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, il vicesindaco di Spinadesco Andrea Manfredini e il vicesindaco di Casalmaggiore Giovanni Leoni e, per Piadena Drizzona i tecnici dello Studio Pirotti di Casalmaggiore. Collegato da remoto il Comune di Pizzighettone con il vicesindaco Marco Boccoli. Presente anche la direttrice dell’Ufficio Territoriale Regionale Val Padana Cremona-Mantova, Enrica Gennari, accompagnata dalle collaboratrici Elisa Passeri e Marta Masseroli.
Ad aprire i lavori il presidente della Provincia Roberto Mariani, che ha ringraziato i presenti sottolineando il valore di un incontro pensato per mettere i Comuni nelle condizioni di cogliere appieno le opportunità offerte dalla manifestazione di interesse regionale. Mariani ha richiamato il ruolo centrale dei Comuni, ma anche dei soggetti privati, evidenziando come proprio il partenariato pubblico-privato sia il cuore del percorso delineato da Regione Lombardia. In questo quadro, la Provincia ha ribadito la volontà di assumere un ruolo di accompagnamento e facilitazione per supportare le amministrazioni locali nella fase di adesione.

A introdurre i contenuti tecnici e strategici della ZLS è stata la Capo di Gabinetto Mara Pesaro, che ha ripercorso il lavoro che ha portato alla nascita della ZLS Lombardia, ricordando il contributo della Provincia di Cremona all’interno del Comitato di indirizzo regionale presso la Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia, facente capo all’assessorato di Guido Guidesi, e il riconoscimento del ruolo strategico dei porti interni come elemento qualificante dell’impianto lombardo.
Nel corso della presentazione sono state illustrate le opportunità previste dal progetto ZLS: semplificazioni amministrative, riduzione dei tempi autorizzativi, possibilità di ricorrere ad autorizzazioni uniche, misure di sostegno agli investimenti, oltre ai contenuti della manifestazione di interesse regionale da 4 milioni di euro per progetti di investimento pubblico-privato da sviluppare tramite accordi di competitività.
Particolare attenzione è stata dedicata alle caratteristiche dei progetti candidabili: investimenti produttivi nuovi, ampliamenti o revamping accompagnati da interventi pubblici funzionali, con possibili ricadute su infrastrutture viarie, intermodalità, digitalizzazione, aree logistiche e servizi a supporto dell’occupazione.
La direttrice Enrica Gennari ha rimarcato la disponibilità di Regione Lombardia ad affiancare i territori in questo percorso: “Queste risorse possono sembrare limitate, ma non devono scoraggiare. Lavorate sui vostri progetti, partite dalle esigenze del territorio: è una grande sfida per un’area importante che deve fare massa critica. A queste risorse se ne potranno affiancare altre, attraverso ulteriori misure a sostegno dell’economia che Regione Lombardia potrà mettere in campo”.
Mariani è poi tornato sul tema del coinvolgimento dei privati, ritenuto decisivo per dare concretezza alle opportunità offerte dalla ZLS, richiamando la necessità di aprire subito interlocuzioni con il mondo produttivo. Un concetto ripreso anche dal vicepresidente della Provincia Luciano Toscani, che ha sottolineato come gli investitori chiedano strumenti certi e tempi chiari.
Il confronto con gli amministratori ha fatto emergere interesse e attenzione, ma anche la necessità di ulteriori approfondimenti su alcuni aspetti applicativi dello strumento. Tutti gli amministratori intervenuti hanno posto domande, avanzato proposte concrete e ribadito l’esigenza di un accompagnamento da parte della Regione per sciogliere alcuni dubbi interpretativi ancora presenti. Tra i temi emersi, l’attenzione al credito d’imposta di cui alcuni territori possono beneficiare, gli aspetti legati alle misure fiscali ipotizzate – come il tema IMU, che coinvolge direttamente i Comuni – e alcune perplessità che richiedono ulteriori chiarimenti operativi. Il confronto ha confermato l’interesse dei territori a utilizzare tutte le potenzialità dello strumento, valorizzandone le opportunità.
In chiusura il vicepresidente Toscani ha ribadito il senso dell’iniziativa: ascoltare i sindaci, facilitare il confronto con la direzione regionale competente e mettere a sistema tutte le leve disponibili per sostenere il territorio. “La Provincia – ha concluso – vuole stare accanto ai Comuni in questa partita, accompagnandoli in un percorso che può rappresentare una concreta opportunità di sviluppo e attrazione di investimenti”.
L’incontro ha rappresentato un primo momento operativo che la Provincia intende proseguire, consolidando il proprio ruolo di raccordo tra istituzioni locali, Regione e sistema produttivo.
