Piadena Drizzona, ecco dove sarà la nuova sede Avis: l'iter svelato in consiglio
Parallelamente, accogliendo la sollecitazione di Pagliari, il sindaco Ferrari ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro ad Aldo Isi, recentemente nominato commissario straordinario per il raddoppio ferroviario
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La sede dell’Avis sarà demolita presumibilmente a settembre, come già previsto da tempo, per fare spazio al raddoppio ferroviario, un’opera attesa ma che comporta anche alcune conseguenze sul territorio e sulle realtà associative locali.
A Piadena Drizzona gli ultimi aggiornamenti sono stati portati in consiglio comunale dal sindaco Federica Ferrari, che ha risposto all’interrogazione presentata da Luigi Pagliari, consigliere di minoranza. Il tema ha suscitato un confronto piuttosto acceso: durante la discussione, Pagliari – forse con una scelta lessicale poco felice – ha parlato di “cinema” riferendosi alla gestione della vicenda Avis. Un’espressione che ha provocato la pronta reazione del sindaco, il quale ha ribadito con fermezza come l’Avis rappresenti una realtà di volontariato fondamentale per la comunità, ben distante da qualsiasi logica spettacolare.
Al di là del confronto politico, resta però centrale la questione del futuro della sede. L’amministrazione comunale ha proposto come possibile soluzione l’ex biblioteca comunale di Drizzona (risalente al periodo precedente alla fusione dei Comuni), ma l’ipotesi non convince del tutto l’associazione. La struttura, infatti, è ritenuta troppo decentrata rispetto all’attuale collocazione, che si trova in una posizione strategica, a pochi passi dal centro e facilmente accessibile ai donatori.
Nel frattempo, l’Avis si è mossa autonomamente alla ricerca di alternative e avrebbe individuato un locale all’interno dell’area dei giardini pubblici. La soluzione appare più in linea con le esigenze dell’associazione, sia per la posizione sia per la sostenibilità economica dell’affitto. Se non emergeranno novità, il trasferimento potrebbe avvenire già nel corso dell’estate, così da garantire continuità alle attività senza interruzioni.
AVIS ha inoltre incontrato anche i Sindaci dei Comuni aderenti alla Sezione di Piadena (presenti all’incontro Borghetti, Sindaco di Voltido ed il suo Vice sindaco, Asinari, Sindaco di San Giovani in Croce, Ceresini, Sindaco di Solarolo Rainerio, ed il suo Vicesindaco) perché ha ritenuto importante spiegare le motivazioni della scelta e rassicurare sul prosieguo delle sue attività senza risentire di alcun fermo.
Parallelamente, accogliendo la sollecitazione di Pagliari, il sindaco Ferrari ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro ad Aldo Isi, recentemente nominato commissario straordinario per il raddoppio ferroviario. In particolare anche i Consiglieri di minoranza hanno chiesto di incontrare, congiuntamente alla maggioranza, il nuovo commissario, per chiedere nuovamente l’assegnazione di uno spazio, se non per AVIS per altre associazioni di volontariato.
Si è concordato che il Sindaco Ferrari chiederà formalmente tale incontro. In particolare, il Comune chiederà che RFI possa destinare direttamente un locale all’Avis. In alternativa, come forma compensativa legata all’impatto dell’opera sul territorio, si valuterà la possibilità che venga messo a disposizione del Comune uno spazio da assegnare ad altre realtà del terzo settore o del volontariato.