Casalasco al PLMA 2026: focus su private label e filiera integrata
Il Gruppo presenterà un’offerta integrata di progetti, competenze e soluzioni sviluppate per rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione
Casalasco, Gruppo agroalimentare leader nella selezione, coltivazione, trasformazione del pomodoro, confezionamento e commercializzazione dei suoi derivati, sarà presente a PLMA di Amsterdam dal 19 al 20 maggio, l’appuntamento di riferimento per produttori e rivenditori alla ricerca di nuovi prodotti, di nuovi contatti e di nuove idee per il mercato globale.
All’interno di Hall 14 – Stand 14.F06, Il Gruppo presenterà un’offerta integrata di progetti, competenze e soluzioni sviluppate per rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione, sempre più orientato a qualità certificata, tracciabilità e sostenibilità lungo tutta la filiera.
La partecipazione a PLMA rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento a livello internazionale, valorizzando un modello produttivo che si fonda su una filiera controllata e 100% italiana, capace di coniugare competenze agricole, innovazione industriale e flessibilità progettuale.
In particolare, Casalasco presenterà le proprie soluzioni tailor-made dedicate ai partner della Distribuzione Moderna, con un approccio orientato alla co-creazione e allo sviluppo di prodotti a marchio del distributore in linea con i trend emergenti dei diversi mercati.
A supporto di questo percorso, un ruolo centrale è ricoperto dall’Innovation Center del Gruppo, impegnato nello sviluppo di soluzioni avanzate per l’efficienza dei processi produttivi, la sostenibilità ambientale e il miglioramento continuo della qualità.
Private Label Manufacturers Association si conferma come una piattaforma di riferimento per il dialogo tra industria e retailer a livello globale, favorendo lo sviluppo di partnership strategiche e una visione condivisa sulle sfide future del settore.
Per Casalasco, la presenza a PLMA 2026 rappresenta infine un momento chiave di confronto sui temi centrali dell’agroalimentare contemporaneo, con l’obiettivo di promuovere modelli produttivi sempre più responsabili e capaci di generare valore per clienti, consumatori e territori.