Infrastrutture, Patelli (Area Omogenea): "Finalmente il Casalasco al centro"
"La presenza di numerosi sindaci dell’Area Omogenea Casalasca testimonia quanto questi temi siano prioritari per lo sviluppo concreto dei nostri Comuni: infrastrutture e servizi sono essenziali per contrastare lo spopolamento e rendere il territorio più attrattivo"
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Un confronto sulle infrastrutture strategiche per il territorio lombardo, con particolare attenzione all’area Oglio Po e casalasca. È questo il cuore dell’incontro promosso da Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore Claudia Maria Terzi, che ha visto coinvolti amministratori locali e tecnici degli enti interessati. Un’occasione per fare il punto su opere attese e prospettive di sviluppo.
«È stata una mattinata molto intensa, soprattutto per l’Area Omogenea Casalasca – ha dichiarato Valeria Patelli, presidente dell’Area – perché diversi degli interventi citati riguardano direttamente il nostro territorio, sia per quanto concerne le grandi infrastrutture sia per i collegamenti di mobilità lenta. Si tratta di opere già inserite nel Documento Programmatico recentemente approvato».
«Grande spazio è stato dedicato al raddoppio ferroviario tra Cremona e Mantova, sicuramente l’opera infrastrutturale più importante attualmente in fase di realizzazione, in particolare per i tratti che interessano i Comuni di Piadena Drizzona e Tornata-Calvatone. È senza dubbio anche l’intervento più impattante, ma al tempo stesso strategico per lo sviluppo complessivo dell’area».
«Si è parlato anche della tangenziale di Casalmaggiore, un’opera tanto attesa quanto fondamentale per il territorio dell’Oglio Po. L’infrastruttura è stata inserita nella programmazione di Anas per la progettazione e lo studio di fattibilità. Due, in particolare, le notizie ufficiali rilevanti: l’inserimento della tangenziale/gronda nord nel contratto di programma Anas–Regione Lombardia, frutto del lavoro condiviso tra Regione, Provincia e Comune; e gli aggiornamenti sul nuovo ponte sul Po».
«Per quanto riguarda il ponte, il progetto di fattibilità tecnica elaborato dalla Provincia di Parma è attualmente al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Anas Emilia prevede di ottenere la VIA e avviare la conferenza dei servizi entro fine anno, per poi procedere con la progettazione esecutiva. Il progetto prevede un ponte a tre campate per un valore complessivo di 312 milioni di euro».
«Importante anche l’attenzione alla mobilità lenta, con particolare riferimento alla Vento, una grande arteria ciclabile che collega i Comuni casalaschi e cremonesi affacciati sul Po e che potrebbe rappresentare un volano turistico anche a livello europeo».
«Infine – ha concluso Patelli – resta centrale la Cremona-Mantova, opera fondamentale attesa da tutto il territorio e che conferma ancora una volta la centralità dell’area Oglio Po. La presenza di numerosi sindaci dell’Area Omogenea Casalasca testimonia quanto questi temi siano prioritari per lo sviluppo concreto dei nostri Comuni: infrastrutture e servizi sono essenziali per contrastare lo spopolamento e rendere il territorio più attrattivo».