Corte dei Conti "studia" ancora Casalmaggiore: "Chiede di migliorare riscossione"
Sul tema delle multe, il sindaco ha aggiunto: “La riscossione si è sempre attestata tra il 35% e il 40%, e oggi registra un ulteriore calo. È una criticità storica, non nuova”
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Il Consiglio comunale ha preso atto della delibera della Corte dei Conti che riguarda la gestione finanziaria dell’ente, con particolare attenzione alla capacità di riscossione dei crediti, che andrebbe migliorata, ai progetti legati al PNRR e ad alcuni aspetti tecnici come l’illuminazione pubblica e le società partecipate.
Il sindaco Filippo Bongiovanni ha chiarito che i rilievi dell’organo contabile rientrano in un’attività ordinaria di controllo. “La Corte dei Conti è la regola, non l’eccezione – ha spiegato –. A noi viene raccomandato di migliorare la riscossione dei crediti, ma si tratta di una criticità diffusa in molti comuni”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’attenzione dell’amministrazione sui progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Stiamo lavorando con cura sulla rendicontazione, consapevoli dell’importanza di questi interventi”.
La presa d’atto da parte del Consiglio è stata accompagnata dall’impegno della Giunta a introdurre nuovi obiettivi di miglioramento. Tra i temi evidenziati figurano anche il project financing per l’illuminazione pubblica e il monitoraggio delle partecipate, in linea con le recenti disposizioni normative.
Dall’opposizione, il consigliere Luciano Toscani ha sollevato interrogativi sull’attenzione rivolta al Comune da parte della magistratura contabile. “Prima i controlli interni, ora quattro bilanci sotto esame: nulla di preoccupante, la situazione è positiva, ma perché questa concentrazione?”, ha chiesto, soffermandosi poi sul nodo della bassa riscossione di IMU e sanzioni del Codice della strada. “Vogliamo capire se esiste un problema strutturale o se si tratta di una condizione fisiologica”.
Il sindaco ha replicato ricordando che controlli analoghi stanno interessando numerosi enti, anche di dimensioni maggiori. “Negli ultimi mesi sono stati coinvolti diversi comuni del territorio e realtà più grandi, come Mantova e centri sopra i 15mila abitanti in Emilia-Romagna. Non c’è nulla di anomalo”, ha affermato. Sul tema delle multe, ha aggiunto: “La riscossione si è sempre attestata tra il 35% e il 40%, e oggi registra un ulteriore calo. È una criticità storica, non nuova”.
A entrare nel dettaglio tecnico è stata la ragioniera capo Manuela Araldi, che ha spiegato l’evoluzione delle procedure della Corte dei Conti: “Le istruttorie ci sono sempre state. In passato il magistrato poteva archiviare direttamente, mentre oggi si arriva più frequentemente al passaggio in Consiglio comunale”. L’ultimo controllo risale al 2019, dunque è relativamente recente.
Araldi ha poi confermato le difficoltà legate alla riscossione, soprattutto per quanto riguarda i tributi. “Quando viene emesso un accertamento tributario, la procedura non è immediata. L’iter coattivo può partire entro due anni, con tempi inevitabilmente lunghi se il contribuente non paga”. L’amministrazione punta ora a migliorare l’efficienza del sistema: “Abbiamo individuato un nuovo concessionario e confidiamo in un salto di qualità, proprio per accelerare i tempi e aumentare la capacità di recupero”.