Casalmaggiore, passa il rendiconto: "Meno margini ma ok gli investimenti"
Il rendiconto 2025 conferma la solidità dei conti comunali e il rispetto dei parametri normativi. Tuttavia, la riduzione dell’avanzo disponibile e l’aumento delle spese correnti impongono cautela per i prossimi anni
Il Consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato il rendiconto di gestione 2025, documento che fotografa i risultati economico-finanziari dell’ente nell’ultimo anno. A illustrarne i contenuti sono stati l’assessore al Bilancio Sara Manfredi e il sindaco Filippo Bongiovanni, che hanno evidenziato una situazione complessivamente equilibrata, ma con spazi di manovra più limitati rispetto al passato.
Conti in ordine e equilibrio finanziario
“Il rendiconto presenta una generale situazione di equilibrio”, ha spiegato Manfredi. Il bilancio rispetta infatti i principali vincoli di finanza pubblica, con pareggio tra entrate e spese e un risultato di amministrazione positivo.
Entrando nel dettaglio, le entrate accertate si articolano in:
- 6,08 milioni di euro da entrate tributarie (tra cui IMU e addizionale IRPEF),
- 4,27 milioni da entrate extra-tributarie,
- 4,77 milioni da entrate in conto capitale, legate soprattutto a contributi per investimenti.
Sul fronte della spesa, le uscite principali riguardano:
- oltre 10 milioni di euro di spese correnti (personale, beni e servizi),
- 7,63 milioni per investimenti.
Avanzo positivo ma ridotto
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è pari a 3,65 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,38 milioni del 2024. Una cifra che resta positiva ma che, nella sua composizione, lascia poco spazio all’utilizzo discrezionale.
La parte vincolata ammonta a 1,81 milioni, mentre quella accantonata – che include fondi per contenziosi, spese future e soprattutto il fondo crediti di dubbia esigibilità – raggiunge 1,72 milioni. Molto più contenute le quote destinata agli investimenti (circa 53 mila euro) e quella libera, che si ferma a poco più di 71 mila euro.
Debito sotto controllo
Il Comune mantiene sotto controllo anche il livello di indebitamento. Il debito complessivo al 31 dicembre 2025 è pari a circa 6 milioni di euro, con limiti di legge pienamente rispettati. Come ricordato dall’assessore, il vero vincolo non è tanto nella quantità di mutui accendibili, quanto nella sostenibilità degli interessi da pagare nel tempo.
Patrimonio solido, ma risultato economico negativo
Dal punto di vista economico-patrimoniale, lo stato patrimoniale si chiude con un totale di oltre 64 milioni di euro e un patrimonio netto positivo di 34,6 milioni.
Il conto economico registra invece una perdita di circa 898 mila euro, comunque in miglioramento del 34% rispetto all’anno precedente. A incidere sono soprattutto componenti straordinarie, tra cui trasferimenti in conto capitale per circa 976 mila euro, legati alla restituzione di somme incassate in passato.
Servizi a domanda individuale: copertura al 55%
Un altro indicatore significativo riguarda i servizi a domanda individuale. A fronte di ricavi per 1,35 milioni di euro e costi per 2,43 milioni, il tasso di copertura si attesta al 55,56%.

Sindaco: “Meno margini, ma investimenti avanti”
Nel suo intervento, il sindaco Bongiovanni ha sottolineato come l’avanzo libero sia “non importante”, segnale di una ridotta capacità di manovra. “Abbiamo accantonato molto sul fondo crediti di dubbia esigibilità e abbiamo risentito dell’aumento dei costi, a partire dalle materie prime”, ha spiegato.
Il primo cittadino ha poi evidenziato le difficoltà che attendono gli enti locali nel 2026, tra incertezze economiche e scenari internazionali ancora instabili. “I venti di guerra si fanno sentire anche sui bilanci”, ha detto.
Per la prima volta la spesa corrente ha superato i 10 milioni di euro, una soglia definita “contingente” e legata soprattutto all’aumento della spesa sociale – quintuplicata negli ultimi anni – e ai costi energetici, i cui effetti si sono manifestati con ritardo rispetto al periodo post-Covid.
Opere pubbliche e progetti futuri
Sul fronte degli investimenti, diversi interventi sono ormai in fase avanzata: l’ex Macello è prossimo al completamento degli arredi, finanziati anche da Fondazione Cariplo, il nido Aroldi è concluso e già in funzione, il Torrione è terminato (fuori dal PNRR), con la rampa di accesso ancora in gestione, il palazzetto dello sport è quasi ultimato nella parte interna, mentre l’esterno procede con qualche ritardo ma dovrebbe concludersi entro metà giugno, sono stati realizzati nuovi loculi nel cimitero di Cappella.
Guardando al futuro, due i progetti principali: la riqualificazione di Casa Zani, con gara d’appalto prevista a fine maggio e la rigenerazione del parco del quartiere Baslenga, con gara attesa a inizio giugno. Resta inoltre in attesa di finanziamento ministeriale il progetto per la pista ciclabile tra via Matteotti e il Santuario della Fontana.