Qui Sabbioneta, Giappone. Evento riuscito da Vespasiano a Ito Mancio
Un percorso culturale che anticipa anche le celebrazioni del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, previste nel 2026
Sabbioneta sposa il Giappone e il Giappone ammira Sabbioneta: un weekend diverso dal solito, all’insegna del Rinascimento e della fratellanza tra culture. Tre giorni ricchi di eventi hanno offerto occasioni di approfondimento culturale in uno dei ponti più importanti per una città turistica come Sabbioneta, quello del 1° maggio.
“Grazie alla collaborazione con l’associazione Invito a Corte – spiega il sindaco Marco Pasquali – la piazza Ducale è tornata ad animarsi con rievocazioni storiche e iniziative dedicate all’incontro tra il Rinascimento italiano e la cultura giapponese. Tantissimi turisti, visitatori e cittadini hanno potuto ammirare la facciata del municipio, decorata in stile rinascimentale per l’occasione, contribuendo a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera del centro storico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso da Invito a Corte anche in occasione di Expo Osaka. A Sabbioneta sono stati infatti esposti gli abiti storici ricostruiti fedelmente e già protagonisti del Padiglione Italia all’Expo: un motivo di orgoglio per la città e un’opportunità per offrire ai numerosi visitatori un’esperienza unica e un ricordo speciale del soggiorno. Il fine settimana ha inoltre segnato un ottimo avvio della stagione turistica, con negozi, attività e mercatini molto frequentati”.
Per l’occasione, il centro storico si è trasformato in un vero spazio scenografico. Nella Sala Consiliare sono stati esposti gli abiti di Ito Mancio, il gesuita giapponese che guidò le prime relazioni diplomatiche con l’Europa, e quelli di Vespasiano Gonzaga, fondatore di Sabbioneta, ricostruiti a partire dai dipinti del Tintoretto.
La facciata del municipio è stata ulteriormente arricchita da decorazioni ispirate al Rinascimento, mentre in piazza Ducale è stata allestita una pedana centrale per le esibizioni dal vivo, con performance a cadenza regolare animate da figure simboliche del dialogo tra le due culture.
Un percorso culturale che anticipa anche le celebrazioni del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, previste nel 2026.