Ambiente

Canneto, con “Flower Bomb” i bambini seminano natura e biodiversità

Il laboratorio “Flower Bomb” ha coinvolto bambini e famiglie di Canneto sull’Oglio in un’esperienza creativa dedicata alla biodiversità. Consegnati ai partecipanti gli attestati di “Giovani Custodi del Verde”

Alcuni dei bambini coinvolti nell'iniziativa di sensibilizzazione ambientale

Un pomeriggio all’insegna della creatività e dell’educazione ambientale ha coinvolto bambini e famiglie a Canneto sull’Oglio, dove si è concluso con successo il laboratorio “Flower Bomb”. L’iniziativa a contenuto ambientale dedicata ai più piccoli, è nata dalla sinergia tra l’Ecomuseo Valli Oglio e Chiese e Officina Natura Maestra. L’evento ha trasformato la sala consiliare di Piazza Matteotti in un vero e proprio cantiere della biodiversità, coinvolgendo attivamente non solo i bambini, ma anche i loro genitori.

Il laboratorio, svoltosi sabato 9 maggio, ha permesso ai partecipanti di manipolare terra e semi per realizzare le “bombe di fiori”, piccoli strumenti di rigenerazione urbana che i bambini hanno potuto portare a casa per seminare bellezza e natura.

Al termine dell’attività, Roberto Caleffi, presidente di A.E.M.O.C. (Associazione Ecologica Museo Oglio Chiese), e l’animatrice Elizabeth di Officina Natura hanno consegnato ai partecipanti l’attestato ufficiale di “Giovane Custode del Verde”. Questo titolo va ad affiancare quello di “Giovane Sentinella della Biodiversità”, conferito in occasione del precedente appuntamento “Esploratori sulle rive del fiume”, tenutosi domenica 19 aprile presso l’Ecomuseo.

Entrambi gli eventi, volti a sensibilizzare le nuove generazioni sulla tutela del territorio, sono stati realizzati con il patrocinio del Parco Regionale Oglio Sud, consolidando una rete di collaborazione fondamentale per l’educazione ambientale nell’area. L’Ecomuseo e i suoi partner hanno ringraziato l’amministrazione comunale e tutte le famiglie per la calorosa partecipazione, a conferma dell’impegno nel proseguire il percorso di valorizzazione del patrimonio naturale del territorio tra Oglio e Chiese.

Il prossimo appuntamento in agenda sarà la Festa del Luertis, in programma domenica 17 maggio, prima tappa del percorso “Sulle strade verso i borghi più seducenti del territorio”.

Caleffi ha sottolineato il valore dell’eredità viva di Fausto Scalvini, riferimento per la comunità, al quale è stato dedicato il nuovo centro culturale polivalente e figura chiave nella nascita dell’Ecomuseo Oglio Chiese:

“Queste iniziative non sono semplici eventi, ma germogli che crescono nel solco profondo tracciato dal grande Fausto Scalvini. A più di dieci anni dalla sua scomparsa, la sua essenza non è svanita; al contrario, la sua anima pervade ancora l’Ecomuseo con una presenza discreta, virtuale eppure incredibilmente rasserenante. È un’energia che i visitatori avvertono nitidamente e che scelgono di testimoniare, con parole commosse, sul diario delle presenze all’uscita dal Museo.

A.E.M.O.C. si sente erede diretta e orgogliosa custode di questo immenso patrimonio umano: un impegno totale per il sociale, il volontariato e quell’ambiente che Fausto amava incondizionatamente. Se la dedicazione del nuovo Centro Culturale della Città è stata un primo, doveroso omaggio, il cuore dell’associazione batte verso un auspicio ancora più grande: che l’Ecomuseo delle Valli dell’Oglio e del Chiese — che per oltre quarant’anni è stato il centro pulsante del suo instancabile agire come cittadino — possa finalmente portare ufficialmente il suo nome”.

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