Un’aula nella natura: il 4 giugno inaugura lo stagno didattico a Ca’ d’Andrea
Un nuovo spazio per scuole e cittadini dedicato alla natura e alla sostenibilità. Torre de’ Picenardi inaugura lo Stagno Didattico Buschini, progetto nato per promuovere biodiversità ed educazione ambientale
“Il lavoro di squadra e la collaborazione tra istituzioni, scuola e comunità hanno reso possibile la nascita di un luogo che sarà patrimonio di tutti”: con queste dichiarazioni il sindaco di Torre de’ Picenardi Marcello Volpi descrive l’azione sinergica che ha portato alla prossima inaugurazione del nuovo Stagno Didattico Aldo (Mario) Buschini. La cerimonia è in programma per giovedì 4 giugno alle 18 in via Roma a Ca’ d’Andrea, lungo la S.P. 30. Un’area naturalistica dedicata alla tutela della biodiversità, all’educazione ambientale e alla valorizzazione del territorio.
L’intervento rappresenta uno dei più significativi progetti di riqualificazione ambientale realizzati negli ultimi anni sul territorio comunale e nasce con l’obiettivo di creare un ambiente naturale capace di ospitare fauna e flora autoctone, offrendo allo stesso tempo uno spazio educativo aperto alle scuole e alla cittadinanza.
La realizzazione dell’area è stata resa possibile anche grazie al finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del progetto nazionale “Benessere in Comune”, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, che sostiene iniziative rivolte alla qualità della vita, alla crescita delle comunità e alla valorizzazione degli spazi condivisi.
L’INTITOLAZIONE AD ALDO (MARIO) BUSCHINI
L’area è stata intitolata ad Aldo (Mario) Buschini, che ha generosamente donato il terreno al Comune. L’intitolazione è avvenuta con una delibera di giunta nel settembre 2025, quale segno di riconoscenza verso un gesto di grande sensibilità e attenzione al bene comune.
LE SCELTE DEL COMUNE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
L’attenzione alla tutela dell’ambiente rappresenta da tempo una delle linee guida dell’azione amministrativa del Comune di Torre de’ Picenardi. La scelta dello sfalcio ridotto e l’adesione alla rete dei “Comuni Amici delle Api” si inseriscono infatti in un percorso volto a promuovere la biodiversità, la sostenibilità e una gestione del verde sempre più rispettosa degli equilibri naturali.
Nello specifico, con delibera n. 70 del 20 maggio, l’ente torrigiano ha inoltre stabilito che l’area venga gestita come luogo di tutela della biodiversità attraverso la pratica dello sfalcio ridotto. Questa scelta permette alle erbe spontanee di completare il proprio ciclo naturale, favorendo la fioritura, la presenza di insetti impollinatori, piccoli animali e numerose specie vegetali, contribuendo così alla salvaguardia degli ecosistemi locali.
Sempre con deliberazione comunale, la n. 71 del 20 maggio, il Comune ha aderito alla campagna nazionale “Comuni Amici delle Api”, riconoscendo il ruolo fondamentale delle api e dell’apicoltura per la tutela della biodiversità, la sostenibilità ambientale e la sicurezza alimentare. Le api rappresentano infatti un elemento essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi e per il mantenimento della qualità ambientale e agricola del territorio.
UN PATRIMONIO PER LE NUOVE GENERAZIONI
Lo spazio sarà utilizzato dalle scuole del territorio per attività di outdoor education ed esperienze didattiche legate all’osservazione della natura, allo studio degli ecosistemi acquatici e all’educazione ambientale. Allo stesso tempo, l’area resterà fruibile dalla popolazione come luogo di incontro, scoperta e contatto con la natura.
Il primo cittadino ha sottolineato come “questo progetto rappresenti un investimento concreto sul futuro del territorio e delle nuove generazioni. Riqualificare un’area trasformandola in uno spazio dedicato alla biodiversità e alla didattica ambientale significa creare valore pubblico, cultura e consapevolezza. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento – aggiunge Volpi – al personale comunale, al personale scolastico, ai volontari, alle ditte che hanno collaborato alla realizzazione dell’intervento e a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto”.
