Dragaggi e manutenzione del Po: Piloni punta sui fondi residui del Pnrr
Il consigliere regionale del Pd accoglie con favore la disponibilità di Regione Lombardia a coinvolgere le altre Regioni del bacino per chiedere al Ministero di reinvestire sul Po le risorse non spese
La necessità di garantire interventi costanti di manutenzione lungo il fiume Po torna al centro del dibattito istituzionale. Sul tema interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, che accoglie con favore la disponibilità manifestata da Regione Lombardia a promuovere, insieme alle altre Regioni del bacino, una richiesta al Ministero dell’Ambiente per destinare al grande fiume eventuali risorse del Pnrr rimaste inutilizzate nell’ambito del progetto di rinaturazione del fiume. La linea di Palazzo Lombardia in merito è stata anticipata dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi rispondendo alla sollecitazione dell’esponente dem.
Infatti, Piloni aveva chiesto alla Regione di farsi parte attiva nei confronti del Ministero per verificare la possibilità di trattenere e reimpiegare sul Po le risorse avanzate dal progetto di rinaturazione, come emerso durante i lavori della cabina di regia della Zona Logistica Semplificata tra Cremona e Mantova.
“Ringrazio l’assessore Comazzi per la pronta e concreta collaborazione dimostrata nel raccogliere la nostra richiesta. Si tratta – precisa il consigliere del Pd – di una proposta che nasce da una necessità reale e condivisa: garantire gli interventi di manutenzione ordinaria di cui il Po ha bisogno. Se, come emerso, vi sono risorse del Pnrr non utilizzate, è opportuno verificare con il Ministero la possibilità non solo di mantenerle in seno al Ministero, ma di destinarle comunque al fiume e alla sua gestione”.
Piloni prosegue nella propria argomentazione: “Da tempo si evidenzia la necessità di assicurare risorse certe e continuative per programmare annualmente gli interventi di manutenzione ordinaria del Po, a partire dai dragaggi dell’alveo e dalla gestione dei reticoli idrici minori. La disponibilità di queste risorse rappresenta un’opportunità importante che va perseguita con determinazione con l’obiettivo di rafforzare la navigabilità e le potenzialità turistiche connesse al Po. Il fatto che Regione Lombardia intenda avanzare questa richiesta al Ministero insieme alle altre Regioni del bacino – conclude Piloni – rafforza ulteriormente le possibilità di provare a raggiungere questo obiettivo”.