Dal coma alla serie Doc: Piccioni ospite del Rotary Casalmaggiore
Il medico Pierdante Piccioni ha raccontato al Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta la vicenda che, dopo un incidente e la perdita di 12 anni di memoria, ha ispirato la serie tv “Doc”.
È il “Doc” per eccellenza, e Luca Argentero lo imita perfettamente anche nel modo di camminare: è stato Pierdante Piccioni il protagonista dell’ultima conviviale del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta sotto la presidenza di Stefano Bozzetti. Il medico nativo di Levata di Grontardo ha ripercorso l’incredibile, drammatica vicenda che lo ha visto coinvolto nel 2013: un incidente automobilistico vicino all’ospedale di Pavia gli provoca gravi atrofie cerebrali e lo riduce in coma.
Al suo risveglio, circa 2 ore dopo, la sua mente ha “bruciato” 12 anni di ricordi, facendolo ripiombare nel 2001: ciò che aveva vissuto, provato, imparato in quel periodo non fanno più parte di lui, gli sono estranei, così come i volti di moglie e figli, la notizia della scomparsa di sua madre, lo smartphon, l’euro, la Pec, le Torri Gemelle… e tutte le sue competenze scientifiche. Lo relegano a fare il bidello: “Ma io volevo tornare a essere un medico!”
Costanza, tenacia, vicinanza di famiglia, amici e colleghi o studenti, voglia di riscatto: tutto questo gli ha permesso non di recuperare i ricordi perduti, ma di riappropriarsi della sua professione, di diventare uno specialista nell’attenzione ai pazienti, di valorizzare il bello ovunque, soprattutto nell’empatia e nei rapporti umani. Anche tenere un diario è stato terapeutico, e dalla sua storia sono nati sei libri (il settimo è quasi pronto, sulla “ignoranza naturale”) e soprattutto un medical drama di fama mondiale: la serie “Doc – Nelle tue mani” con Luca Argentero che interpreta Andrea Fanti (alter ego di Piccioni) è stato diffuso in cento Paesi, con remake aggiuntivi negli Usa e Messico: “Sei miliardi di persone hanno potuto conoscere la mia storia nel mondo! Ormai…sono un format!” Tra poco andrà in pensione, e Pierdante Piccioni, oltre a continuare a collaborare nelle sceneggiature della serie e ad apparire come cameo fra le corsie televisive, ha un altro obiettivo: “Ho imparato la forza e la potenza della musica: voglio che possa entrare negli ospedali come terapia: non è solo bella, fa bene!”.
Tantissimi soci hanno voluto saperne di più e Doc ha risposto -sempre con brillante simpatia e intelligente cultura- alle domande di Michele Calavalle, Francesca Zavatto, Cristina Mattioli, Mario Fazzi, Enzo Rosa, Sebastiano Fortugno e dello stesso presidente Bozzetti. “Nemmeno il Premio Nobel Edvard Moser (per la fisiologia-medicina nel 2014) ha saputo dare spiegazione ai miei interrogativi. Sono ancora una ‘cavia’, resto a disposizione della Scienza perché si possano fare passi avanti nella ricerca per gli anamnesici traumatici, e intanto seguo un gruppo di persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza: un supporto è indispensabile…” La fede lo ha aiutato? “Sì, ma il mio rapporto con il Principale è un po’ cambiato, eh! Sono tentato di interpretare quello che mi è accaduto come una specie di vendetta, anche se il mio don dice che è ‘giustizia’…mah!”
La serata è stata occasione anche per la spillatura di un nuovo socio, il sabbionetano Paolo Beccari, direttore generale della BCC di Rivarolo Mantovano, introdotto da Ivano Galli. Per il RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta è comunque già tempo di passaggio di consegne: lunedì 22 giugno il collare del Presidente passerà da Stefano Bozzetti a Giancarlo Belluzzi.

Letizia Frigerio