Ponte Po Casalmaggiore-Colorno, entro la fine dell’anno la prima Conferenza dei Servizi
In attesa della pubblicazione ufficiale dei documenti e delle conferme formali da parte degli enti competenti, c’è insomma un po’ più di fiducia, dopo i ritardi registrati nei mesi scorsi
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Nel Contratto di Programma in cui sarà inserito a breve (pubblicazione al massimo subito dopo la fine dell’estate, stando ai precedenti degli scorsi anni: si è parlato di settembre) il progetto della tangenziale di Casalmaggiore, rientra anche il nuovo ponte sul Po, altro intervento strategico per il territorio. Si tratta del Contratto 2024, con aggiornamento legato appunto al 2026.
Su questo fronte il sindaco Filippo Bongiovanni nell’ultimo consiglio comunale ha fornito una notizia positiva: le prime Conferenze di Servizi potrebbero essere convocate entro la fine dell’anno, avviando così una nuova fase dell’iter amministrativo.
E’ chiaro che serviranno poi i fondi – tanti, 300 milioni di euro – che devono necessariamente essere stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e per i quali si attendono le mosse romane, ora che la partita è passata dalla Provincia di Parma (dopo la progettazione) ad Anas, ente appunto ministeriale. Ma convocare la Conferenza di Servizi è un passaggio, burocratico, necessario e che fa dunque ben sperare, perché fa registrare un passo avanti.
In attesa della pubblicazione ufficiale dei documenti e delle conferme formali da parte degli enti competenti, c’è insomma un po’ più di fiducia, dopo i ritardi registrati nei mesi scorsi con l’iter per la progettazione durato due anni in più rispetto alle previsioni iniziali.