Guardia di Finanza, celebrato il 252° anniversario a Santa Monica
All'evento erano presenti tutte le autorità civili, militari e religiose cittadine. Il comandante Dall'Anna ha espresso il proprio plauso per la grande collaborazione interistituzionale
La splendida cornice del Campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona ha ospitato la cerimonia per il 252° Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza di tutte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio. A partire dal prefetto, Antonio Giannelli. Presenti anche, tra gli altri, il questore Carlo Ambra, il procuratore Silvio Bonfigli, il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri, Massimiliano Girardi, il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, il presidente della Provincia, Roberto Mariani, il comandante della polizia Locale, Luca Iubini e la comandante della Polizia Provinciale Chiara Fusari. Ad accoglierli il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Massimo Dell’Anna.
La giornata si era aperta la mattina, quando il colonnello, insieme al presidente dell’Anfi cremonese, ha deposto una corona di alloro sulla lapide commemorativa dei Caduti del Corpo, al cimitero civico di Cremona.
Dopo la lettura del messaggio di saluto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell’ordine del giorno speciale del Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, il colonnello Dell’Anna ha aperto il proprio discorso, ringraziando gli invitati, ma anche i finanzieri cremonesi, che ogni giorno si impegnano anima e corpo nel proprio lavoro.
“Oggi celebrare duecentocinquantadue anni di storia significa ripercorrere un cammino straordinario” ha detto il comandante, ricordando come la Guarda di Finanza “sia stata presente nei passaggi cruciali della nostra storia, protagonista della liberazione della patria dal nazifascismo” e come abbia “contribuito in modo significativo ad esprimere i valori costituzionali di coesione, di solidarietà, di giustizia sociale, nel terreno impegnativo dell’economia”.
Ma nel corso degli anni il corpo è molto cambiato. Oggi “accanto al necessario contrasto all’evasione fiscale, a tutela della capacità della Repubblica di corrispondere ai bisogni dei cittadini e a tutela dei contribuenti onesti, si è affiancata la vigilanza sul corretto impiego dei fondi pubblici, anche dell’unione europea; si è affiancata la lotta alle frodi; si è affiancata la tutela dei mercati. Si è assicurato in sintesi un presidio strategico per la correttezza, la legalità, la stabilità della vita economica del nostro paese”.
Parlando della nostra provincia, Dell’Anna ha evidenziato poi come il territorio cremonese esprima “una vivacità economica di assoluto rilievo, caratterizzato da un tessuto produttivo poliedrico: si va dal dinamismo del comparto agricolo e agroalimentare, pilastro della tradizione locale, alla forza del settore industriale con un’eccellenza mondiale quale il distretto della cosmesi”.
Una menzione è andata al “distretto liutario di Cremona, patrimonio immateriale dell’umanità, altra eccellenza assoluta che attira l’ammirazione internazionale e che richiede una tutela fermissima da parte delle istituzioni per preservarne l’autenticità e l’immenso valore culturale ed economico”.
In questo ricco ed evoluto contesto socio-economico, l’obiettideo delle Fiamme Gialle rimane molto chiaro: “Proteggere l’economia legale” ha detto Dell’Anna. “il nostro fine non è mai la mera repressione, bensì la prevenzione e la salvaguardia delle imprese oneste, dei professionisti seri e dei cittadini che rispettano le regole. L’evasione fiscale e le frodi non sono fenomeni indolori: essi sottraggono risorse alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali e alterano la leale concorrenza, soffocando le realtà imprenditoriali sane e minando il futuro dei nostri figli”.
Il comandante si è rivolto poi proprio ai rappresentanti del mondo produttivo e delle associazioni di categoria cremonesi: “Voi tutti siete attori principali di una grande alleanza con noi Fiamme Gialle e con le altre istituzioni, nella consapevolezza che è indispensabile fare quadrato assieme per sostenere il Paese in un contesto mondiale ormai orientato verso nuovi equilibri”.
Il colonnello Dell’Anna ha quindi sottolineato l’importanza del lavoro fatto nell’ultimo anno e mezzo, durante il quale “i reparti cremonesi della guardia di finanza si sono distinti in operazioni di grande spessore nel contrasto alle frodi fiscali. Le indagini più recenti condotte sul territorio hanno svelato dinamiche criminali significative”. Come lo smantellamento “di un’articolata associazione a delinquere dedita all’emissione di fatture false, all’auto-riciclaggio e alla creazione di crediti fittizi per milioni di euro nel settore edile”.
Altra priorità è stata “il monitoraggio costante sull’uso corretto dei fondi pubblici, con particolare attenzione alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in stretta collaborazione con il Comune e la Provincia di Cremona e attraverso le apposite cabine di regia in prefettura”.
Grande attenzione anche “sulla prevenzione e sul contrasto di qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale“. A questo proposito, fondamentale è stato “il contributo istruttorio dato nella sede prefettizia del Gruppo Interforze Antimafia, unitamente alle altre due forze di polizia, che ha consentito al prefetto di Cremona di emettere 5 misure interdittive antimafia nei confronti di aziende operanti nella nostra provincia”.
Il comandante provinciale delle Fiamme Gialle ha quindi espresso il proprio plauso per la grande “attività di collaborazione con le altre forze di polizia, sotto la continua ed attenta regia del Prefetto” nella gestione edlla pubblica sicurezza.
Infine ha elogiato il lavoro delle donne e degli uomini della Guardia di Finanza, che “con spirito di sacrificio e silenziosa dedizione, traducete in azioni concrete le direttive operative e i principi della nostra Costituzione”.
Al termine del discorso, sono state consegnate dal Prefetto, dal Procuratore Capo, dal Questore e dal Comandante Provinciale GdiF di Cremona, alcune attestazioni al personale distintosi per il proprio comportamento in servizio.
La cerimonia si è conclusa con la preghiera del Finanziere in ricordo dei militari caduti nell’adempimento del dovere cantata dal Maresciallo Capo Miriam Pizzutilo, accompagnata al pianoforte dal Maresciallo Capo Gennaro Simeoli.