Cronaca

Laboratorio Comune chiede migliorie per lo sportello di Padania Acque in Galleria Gorni

Privacy, attese e orari di apertura sono al centro dell'intervento di Laboratorio Comune: "Pensiamo sia necessario qualche intervento, sia logistico che 'gestionale', volto a rendere i locali più accoglienti e l'attesa più sopportabile"

Lo sportello in Galleria Gorni
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A fronte delle segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, Laboratorio Comune pone il tema di alcune criticità che interesserebbero lo sportello di Padania Acque di Galleria Gorni a Casalmaggiore. Il gruppo civico evidenzia in particolare problematiche legate alla privacy degli utenti, agli orari di apertura e all’organizzazione del servizio, chiedendo un intervento da parte dell’amministrazione comunale nei confronti della società partecipata.

Negli ultimi tempi, spiega Laboratorio Comune, sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti lo sportello inaugurato a metà aprile del 2025 e aperto tre mattine alla settimana – lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 9 alle 12 – al quale si accede senza appuntamento. Una modalità che, secondo il gruppo, può comportare la presenza contemporanea di sei o sette persone in attesa, con conseguente allungamento dei tempi necessari per il disbrigo delle pratiche.

L’attenzione si concentra quindi sul tema della privacy. Secondo quanto riferito da Laboratorio Comune, la sala d’attesa e la postazione dell’operatrice si trovano nello stesso ambiente, a pochi metri di distanza.

“Un altro disagio che ci è stato segnalato, e che abbiamo verificato, è legato alla mancanza assoluta di privacy. La sala d’aspetto e la scrivania sono nello stesso ambiente, ad un paio di metri di distanza; in questo modo, chi aspetta il proprio turno, può sentire, anche involontariamente, ogni dettaglio delle pratiche altrui: dagli importi delle fatture a eventuali contestazioni o richieste di rateazione, dati più sensibili come numeri di telefono, mail e indirizzi, oltre a problematiche personali e riservate dell’utente.”

L’analisi di Laboratorio Comune prosegue soffermandosi anche sugli aspetti acustici dei locali.

“Diventa difficile anche scambiare due parole in attesa del proprio turno, perché la stanza rimbomba talmente tanto che l’operatrice, che fa del suo meglio per gestire la situazione, fatica a sentire chi ha di fronte. Probabilmente il locale non ha nessun tipo di accorgimento acustico per fronteggiare il problema. Pensiamo sia necessario qualche intervento, sia logistico che ‘gestionale’, volto a rendere i locali più accoglienti e l’attesa più sopportabile.”

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