Due opere di Alfonso Borghi entrano nelle collezioni del Museo Diotti
Entrano nelle collezioni permanenti "La luce dell'estate" e il piatto in ceramica "Golfo". Il Comune ha formalizzato l'acquisizione, voluta dall'artista in ricordo del figlio Luciano
Due nuove opere entrano a far parte delle collezioni permanenti del Museo Diotti di Casalmaggiore. A donarle è stato Alfonso Borghi, artista reggiano attivo sulla scena artistica italiana da oltre sessant’anni, al termine della mostra “Certe volte sul Po”, conclusasi recentemente negli spazi del museo.
L’acquisizione è stata formalizzata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale, che ha preso atto della volontà dell’artista di destinare le opere al museo in memoria del figlio Luciano, prematuramente scomparso. Un gesto che conferisce alla donazione anche un profondo significato personale.
La mostra ha richiamato visitatori provenienti anche da fuori territorio e ha ottenuto attenzione da parte della stampa nazionale, contribuendo a dare ulteriore visibilità al Museo Diotti.
Le opere donate documentano due aspetti della più recente ricerca di Borghi. La prima è “La luce dell’estate”, una grande tela a tecnica mista di 100×100 centimetri che rappresenta la sua produzione informale e materica. La seconda è il piatto in ceramica “Golfo”, realizzato in collaborazione con le Ceramiche San Giorgio di Albisola, storica realtà ligure conosciuta come la “fornace degli artisti”. Entrambe testimoniano una ricerca caratterizzata da un uso intenso del colore e da una costante sperimentazione dei materiali, elementi che contraddistinguono il percorso creativo dell’artista.
Inaugurata lo scorso maggio, “Certe volte sul Po” proponeva un dialogo tra pittura e poesia attraverso una ventina di opere su carta ispirate ai versi del poeta parmense Luigi Menozzi (1937-2015). Il progetto nasceva dalla lunga amicizia tra i due e dal comune legame con il Po, trasformando il paesaggio fluviale in un racconto fatto di immagini e parole.
Accanto a questo nucleo principale, il percorso espositivo comprendeva anche grandi tele di recente realizzazione, ceramiche e opere nate dalla sperimentazione tra materiali diversi, come bronzo e ceramica, offrendo ai visitatori una panoramica significativa dell’evoluzione artistica di Borghi.
Nato e residente a Caprara di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, Alfonso Borghi espone dal 1965. Nel corso della sua carriera è passato da una fase figurativa ed espressionista a una ricerca prevalentemente astratta, materica e gestuale, nella quale il colore assume un ruolo centrale. Le sue opere evocano paesaggi, ricordi e suggestioni senza descriverli in modo realistico, lasciando spazio all’interpretazione dello spettatore.
Le due opere resteranno così a testimonianza permanente del rapporto instaurato tra l’artista e il Museo Diotti in occasione della mostra “Certe volte sul Po”, arricchendo in modo stabile il patrimonio artistico della città.