Water Volley ricordando Elis Bardella: a Calvatone l’edizione più sentita
Sono state 21 le squadre iscritte, un numero in linea con quello delle passate edizioni, ma a fare la differenza è stata soprattutto la grande partecipazione di pubblico
Quattro giorni di sport, musica e convivialità hanno animato Calvatone grazie alla quattordicesima edizione del Water Volley, manifestazione organizzata dalla Pro Loco che anche quest’anno ha richiamato decine di squadre e tantissimo pubblico. L’evento, ospitato nell’area dell’oratorio San Immacolata (l’ex oratorio femminile), si è svolto da giovedì a domenica, con le finali disputate nel pomeriggio conclusivo.
Sono state 21 le squadre iscritte, un numero in linea con quello delle passate edizioni, ma a fare la differenza è stata soprattutto la grande partecipazione di pubblico. «Siamo partiti giovedì sera e siamo andati avanti fino a domenica pomeriggio con le fasi finali – spiega Pierpaolo Pini, organizzatore della manifestazione e consigliere della Pro Loco di Calvatone –. Le 21 squadre iscritte ricalcano i numeri degli anni scorsi, ma questa è stata una delle edizioni meglio riuscite per presenze anche fuori dal campo, soprattutto nelle serate di venerdì e sabato».
L’edizione 2026 ha assunto un significato particolare perché è stata dedicata alla memoria di Elis Bardella, figura molto legata all’organizzazione dell’evento. «Elis organizzava il Water Volley insieme a noi fin dagli inizi. Abbiamo deciso di ricordarlo intitolandogli questa edizione come Memorial Bardella e tante persone sono passate a condividere con noi questo ricordo».
Quattordici anni rappresentano ormai una tradizione consolidata per il paese. «Dopo 14 anni non si improvvisa più – prosegue Pini –. All’inizio era una novità, il Water Volley stava arrivando in alcuni centri italiani e abbiamo deciso di provarci. Abbiamo visto subito la risposta della gente e il fatto che il ricavato venisse destinato alla beneficenza per il paese ha contribuito a farlo diventare un appuntamento fisso dell’estate calvatonese. Intorno all’evento è cresciuto un gruppo di ragazzi che ormai è diventato una vera famiglia e che ha scelto di portare avanti questa manifestazione».
Un successo reso possibile anche dal lavoro di tanti volontari e dal sostegno della comunità. «Ogni anno tanti amici contribuiscono alla riuscita dell’evento e il seguito continua a essere importante. Anche la presenza sui social, con le nostre pagine Facebook e Instagram, ci aiuta a coinvolgere sempre più persone. Una volta coperte le spese vive e qualche investimento necessario per rinnovare le attrezzature, tutto il ricavato verrà destinato a iniziative per il paese. Nelle prossime settimane decideremo insieme a chi devolvere la somma raccolta».
Il Water Volley, però, non è soltanto competizione sportiva. «Chi gioca a pallavolo parte sicuramente avvantaggiato, ma non basta. In acqua i movimenti sono limitati e il dislivello tra i giocatori si appiattisce: servono soprattutto agilità e rapidità. Non sempre i migliori pallavolisti riescono a imporsi».
Pini ha infine voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione: «Un grazie va alla Pro Loco Bedriacum, all’Avis di Calvatone e a Casalasca Servizi, che oltre a essere sponsor ha curato anche il piano di raccolta dei rifiuti al termine dell’evento».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Calvatone, Valeria Patelli, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. «Quando i giovani fanno squadra e lavorano per un progetto in cui credono e che fa del bene alla comunità, le istituzioni devono essere al loro fianco. Quattro giorni di sport sano, divertimento e musica hanno animato Calvatone e non solo. Il Water Volley ha fatto il pieno di presenze, richiamando tantissimi giovani da tutto il Casalasco».
Patelli ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale agli organizzatori: «Ai ragazzi che da oltre dieci anni portano avanti questa manifestazione va il mio sentito grazie per l’impegno, la serietà e la maturità dimostrati. Grazie anche per aver destinato in questi anni una parte del ricavato a scopi sociali, dimostrando che dal divertimento possono nascere anche buone azioni. E grazie, infine, per aver ricordato Elis Bardella, grande animatore di queste serate, facendoci sentire ancora una volta quanto possa essere forte il valore dell’amicizia».