Cantabozzolo, le emozioni di questo 2026 e lo sguardo verso il 2027: “Asticella più alta”
Nonostante la minaccia del temporale, il pubblico ha riempito la piazza, assistendo a uno spettacolo fatto di musica, luci, colori e solidarietà
Leggi anche:
Un’edizione che ha alzato ulteriormente l’asticella. Il Canta Bozzolo 2026 ha trasformato Piazza Europa in un grande palcoscenico della musica italiana. Nonostante la minaccia del temporale, il pubblico ha riempito la piazza, assistendo a uno spettacolo fatto di musica, luci, colori e solidarietà.
Per la prima volta a presiedere la giuria è stata Mariella Nava, che ha raccontato di sentirsi ancora vicina alle emozioni vissute dai concorrenti. «Capisco la loro emozione – spiega Nava – perché mi sento ancora un po’ dentro di loro. Non ho mai smesso di fare l’artista e un artista non smette mai di imparare. La sicurezza assoluta non esiste: è l’esperienza che aiuta a gestire l’emozione e a trasformarla in qualcosa di positivo».
A conquistare il primo posto è stata la calabrese Aurora Foti, che ha convinto la giuria con l’interpretazione di Vedrai, vedrai di Luigi Tenco. «Il mio sogno – racconta Aurora – è arrivare a più persone. Non per un obiettivo economico, come spesso si pensa, ma per riuscire, attraverso una canzone, a migliorare anche solo la giornata di chi mi ascolta».
La serata ha lasciato spazio anche a un intenso momento dedicato all’inclusione. Sul palco è salita Lorella Barbuti, bodybuilder e vincitrice di diversi concorsi di bellezza, non vedente dalla nascita, che ha condiviso con il pubblico un messaggio di forza e resilienza. «La forza si costruisce giorno dopo giorno – ha detto – anche sbagliando. L’importante è non arrendersi e non piangersi addosso. Io ho sempre cercato di andare avanti e di mettermi continuamente alla prova».
Nel corso della serata il sindaco Giuseppe Torchio ha voluto collegare il festival a una delle principali sfide del territorio, quella del raddoppio della linea ferroviaria verso Milano. «Per noi – ha spiegato – è anche un modo per ricordare che il raddoppio ferroviario deve arrivare fino a Milano. Attraverso la musica e il canto vogliamo lanciare anche questo messaggio».
Archiviata un’edizione da record, il Canta Bozzolo guarda già al 2027 con un obiettivo ambizioso. «Il prossimo anno – anticipano gli organizzatori – vorremmo ospitare una cantante in rappresentanza di un Paese in guerra, per portare sul nostro palco un messaggio di pace, speranza e vicinanza».