“La tua impronta sull’acqua”: nuovo progetto di Fondazione Banca dell’Acqua e Padania Acque
Un’iniziativa congiunta per stimolare la cittadinanza a riflettere sull’impatto dei gesti quotidiani, rafforzando il legame tra responsabilità individuale e collettiva nella tutela della risorsa idrica
Quanto pesano le nostre abitudini quotidiane sulla risorsa idrica? L’acqua è un bene comune essenziale, ma la percezione diffusa di una disponibilità infinita rischia spesso di renderla invisibile o scontata, influenzando negativamente i comportamenti di consumo e la reale consapevolezza del valore del servizio idrico pubblico. Per rispondere a questa sfida, Fondazione Banca dell’Acqua ETS e Padania Acque lanciano ufficialmente il progetto “La tua impronta sull’acqua”.
L’iniziativa nasce con il preciso obiettivo di accrescere la consapevolezza sui consumi domestici, favorire la riduzione degli sprechi e valorizzare il sistema pubblico di gestione dell’acqua in provincia di Cremona come garanzia di qualità ed efficienza. In coerenza con la propria missione istituzionale, la Fondazione, al fianco del gestore unico dell’idrico cremonese, ha voluto strutturare un percorso di coinvolgimento della cittadinanza che sia costruttivo e non giudicante, per rafforzare il legame tra la responsabilità del singolo e l’impatto collettivo.
Il lancio del progetto avviene non a caso in estate, il periodo di massima intensità nei consumi di acqua potabile, quest’anno particolarmente caratterizzata da lunghe ondate di caldo estremo che rendono ancora più urgente e centrale il tema della tutela idrica e ambientale.
Le azioni del progetto
Il percorso di sensibilizzazione prende il via con un mini-test digitale, disponibile alla pagina impronta.padania-acque.it e ottimizzato per tutti i dispositivi mobili, attraverso il quale ciascun utente può misurare i propri consumi personali di acqua di rete. Sarà possibile, inoltre, calcolare la propria impronta idrica mediante specifici QR Code che nelle prossime settimane verranno posizionati in corrispondenza della nicchia di prelievo delle Case dell’Acqua.
Il mini-test costituisce la prima tappa di un progetto più ampio che nei prossimi mesi si svilupperà anche attraverso altre tre iniziative dedicate ai principali comportamenti quotidiani, alla lettura consapevole della bolletta dell’acqua, alla valorizzazione delle Case dell’Acqua, con l’obiettivo di costruire una cultura dell’acqua fondata su responsabilità, partecipazione e attenzione alla comunità.
«La nostra missione è promuovere la cultura dell’acqua come bene comune universale e supportare concretamente la comunità, con un’attenzione particolare ai nuclei familiari in condizioni di fragilità. Questa campagna di comunicazione vuole attivare una responsabilità condivisa: ogni piccolo gesto virtuoso compiuto a casa contribuisce a ridurre l’impatto ambientale collettivo e alimenta un sistema di welfare idrico, dove il risparmio e la solidarietà camminano di pari passo», sottolinea il Presidente di Fondazione Banca dell’Acqua, Angelo Mantovani.
«La gestione del servizio idrico integrato non si limita alla complessa conduzione delle infrastrutture e degli impianti, ma richiede una costante alleanza con i cittadini, dichiara l’Amministratore Delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi. Con il progetto “La tua impronta sull’acqua” vogliamo offrire ai nostri utenti alcuni strumenti pratici e immediati per guardare ai propri consumi con occhi nuovi. Ridurre l’impronta idrica individuale significa proteggere la risorsa per il futuro e ottimizzare il valore sociale dell’acqua pubblica, un impegno che la nostra governance persegue quotidianamente con investimenti e trasparenza».
Tutte le attività e i materiali multimediali del progetto “La tua impronta sull’acqua” sono già disponibili e consultabili sul sito web e sui canali social di Padania Acque. Al fine di garantire la massima capillarità e un impatto educativo duraturo, nei prossimi mesi i contenuti della campagna di sensibilizzazione saranno attivamente proposti sul territorio in occasione di eventi pubblici e all’interno di progetti didattico-educativi specificamente rivolti alle scuole e alle giovani generazioni.