Politica

Pomponesco, Caffarra: “Prima convocano consiglio senza numero legale, poi senza segretario”

Al centro delle contestazioni vi è anche la vicenda delle dimissioni del revisore dei conti. La minoranza aveva richiesto copia della documentazione relativa alle dimissioni, ma riferisce di non averla ricevuta

In foto la piazza di Pomponesco
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Si accende lo scontro politico a Pomponesco dopo il doppio rinvio del consiglio comunale convocato per la nomina del nuovo revisore dei conti. A puntare il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Baruffaldi è il consigliere di minoranza Michael Caffarra, che parla di una gestione “confusa” della vicenda e chiede maggiore trasparenza sulle dimissioni del precedente revisore.

Il consiglio comunale era stato convocato in prima convocazione con un unico punto all’ordine del giorno: la nomina del nuovo revisore dei conti, incarico resosi vacante dopo le dimissioni del professionista nominato solo pochi giorni prima. Si tratta, secondo quanto evidenzia la minoranza, del secondo revisore che lascia l’incarico dall’aprile scorso.

Alla prima seduta, però, la maggioranza si è presentata con tre assenti, tra cui un assessore. I consiglieri di minoranza hanno quindi deciso di lasciare l’aula prima della votazione, facendo venir meno il numero legale e determinando la chiusura della seduta.

“La situazione era già paradossale – commenta Caffarra -. Prima convocano un consiglio senza avere i numeri per garantirne lo svolgimento, poi scopriamo che anche la seconda convocazione rischia di saltare”.

Per la seconda convocazione, infatti, il segretario comunale ha comunicato preventivamente la propria assenza. Nonostante fosse presente il numero legale, la seduta non si è svolta: il sindaco ha infatti proposto il rinvio dei lavori proprio per l’assenza del segretario comunale, mentre la minoranza si è detta favorevole a procedere comunque con il consiglio.

Al centro delle contestazioni vi è anche la vicenda delle dimissioni del revisore dei conti. La minoranza aveva richiesto copia della documentazione relativa alle dimissioni, ma riferisce di non averla ricevuta. Inoltre, secondo Caffarra, durante la seduta sarebbero emerse versioni differenti sulle motivazioni dell’abbandono dell’incarico.

“Il sindaco ha sostenuto che le dimissioni sarebbero state richieste dalla Prefettura, mentre il vicesindaco ha parlato di motivi personali. Sono due ricostruzioni completamente diverse e su una vicenda così delicata riteniamo doveroso fare piena chiarezza”, afferma il consigliere.

L’episodio alimenta così il confronto politico in municipio, con la minoranza che accusa l’amministrazione Baruffaldi di scarsa organizzazione e poca trasparenza nella gestione di un passaggio amministrativo particolarmente delicato come quello relativo al revisore dei conti.

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