Via Arini, caos e sosta selvaggia: Marcante interroga il sindaco
La scelta, secondo il consigliere, è tra il mantenimento del doppio senso, con un controllo rigoroso del divieto di sosta, e l’istituzione del senso unico, soluzione che consentirebbe di ricavare stalli per la sosta
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Spesso caos e disagi si manifestano in una delle vie più trafficate di Bozzolo. È via Arini, dove la presenza di diversi esercizi commerciali porta frequentemente clienti e automobilisti a lasciare le proprie vetture su un lato della strada, nonostante viga il divieto assoluto non solo di sosta, ma anche di fermata. Una situazione che finisce per creare strettoie, difficoltà di transito, discussioni e, in alcuni casi, anche il danneggiamento delle auto in transito o parcheggiate per pochi minuti.
La questione è stata ora portata all’attenzione dell’amministrazione comunale dal consigliere di minoranza Pier Luigi Marcante, che, raccogliendo le numerose segnalazioni dei cittadini, ha presentato un’interrogazione al sindaco Giuseppe Torchio. Al centro c’è l’attuale organizzazione della viabilità, con via Arini regolata dal doppio senso di marcia e il divieto di sosta.
Secondo Marcante, la situazione richiede una scelta precisa da parte dell’amministrazione. Le disposizioni richiamate nell’interrogazione prevedono infatti una carreggiata minima di 2,50 metri, al netto della segnaletica orizzontale. «Nel rispetto del nuovo codice della strada – osserva il consigliere – via Arini può avere il doppio senso di marcia con divieto di sosta, oppure, in alternativa, il senso unico con la possibilità di parcheggiare su un lato».
Il problema, però, è che il divieto di sosta viene frequentemente ignorato. La presenza di negozi, bar e tabaccheria porta inevitabilmente alcuni clienti a lasciare le auto lungo la strada, nonostante i cartelli siano ben visibili. La situazione si è ulteriormente complicata negli ultimi mesi con l’assenza dell’agente di Polizia locale precedentemente in servizio a Bozzolo, mentre il vigile di Rivarolo, previsto dalla convenzione, non sarebbe sempre presente.
Nell’interrogazione Marcante ricorda che la riqualificazione di via Arini era stata approvata dalla giunta nel 2022 e che l’affidamento dei lavori risale al settembre dello stesso anno. I lavori risultano conclusi nel settembre 2025, mentre nel marzo 2026 il sindaco aveva emanato un’ordinanza relativa alla circolazione. Tuttavia, secondo il consigliere, non risulta ancora completata la segnaletica orizzontale e verticale e l’ordinanza non avrebbe trovato piena applicazione.
Marcante chiede quindi all’amministrazione di chiarire quale fosse la soluzione viabilistica originariamente prevista e se siano intervenute modifiche successive, oltre alle ragioni della mancata realizzazione della segnaletica. Soprattutto, vuole sapere quando il Comune intenda applicare concretamente l’ordinanza.
La scelta, secondo il consigliere, è tra il mantenimento del doppio senso, con un controllo rigoroso del divieto di sosta, e l’istituzione del senso unico, soluzione che consentirebbe di ricavare stalli per la sosta. Una decisione che, alla luce delle continue segnalazioni dei residenti e delle attività commerciali, viene considerata non più rinviabile.
Ros Pis