Torricella, ricorso al Tar per l’uscita da Terrae Fluminis: “Ma si punta ad accordo”
Per trasparenza istituzionale, il Comune precisa infine che la decisione di procedere con il ricorso era stata anticipata telefonicamente al sindaco di Gussola prima della scadenza dei termini di legge
Sulla vicenda dello scioglimento e della liquidazione dell’Unione dei Comuni Lombarda “Terrae Fluminis”, l’Amministrazione comunale di Torricella del Pizzo, guidata dal sindaco Alessandro Farina, interviene per ricostruire l’iter seguito e chiarire le ragioni del ricorso al Tar Lombardia.
L’obiettivo, viene spiegato, è sempre stato quello di arrivare a una soluzione condivisa evitando il contenzioso. Dopo l’incontro del 27 agosto e in risposta al decreto n. 2/2026 del Commissario Liquidatore, l’11 settembre il Comune ha presentato una proposta organica di riparto e accordo transattivo. Il 15 settembre il Comune di Gussola ha chiesto una proroga per esaminare la proposta, confermando la volontà di proseguire il confronto.
Nel frattempo, però, si sono avvicinate le scadenze previste dalla legge. Secondo Torricella del Pizzo, il decreto del Commissario, pur formalmente qualificato come proposta e relazione propedeutica, conteneva già criteri per il riparto del patrimonio, basati sulla disciplina del recesso anziché su quella dello scioglimento dell’Unione.
In assenza di un accordo formalmente sottoscritto entro i termini, il 25 settembre il Comune ha quindi notificato e depositato il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento. Una scelta definita «giurisdizionalmente inevitabile» per evitare la decadenza dei termini e tutelare le ragioni dell’ente.
Il dialogo, però, resta aperto. Il 2 ottobre l’Amministrazione ha sollecitato il Commissario Liquidatore e ribadito la disponibilità a ritirare immediatamente il ricorso qualora venga formalizzato un accordo di riparto condiviso ed equo.
«Tutelare le ragioni giuridiche ed economiche della comunità entro i termini fissati dalla legge era un preciso dovere dell’Amministrazione – sottolinea Farina – ma la nostra mano resta tesa verso una soluzione concordata, che auspichiamo di definire a brevissimo».
Per trasparenza istituzionale, il Comune precisa infine che la decisione di procedere con il ricorso era stata anticipata telefonicamente al sindaco di Gussola prima della scadenza dei termini di legge.