Politica

Vicomoscano tra velox e controlli: “Lavoriamo a servizio coordinato”

Piccinelli ha preso atto del lavoro avviato con le forze dell'ordine, chiedendo che il Consiglio venga aggiornato sugli sviluppi

In foto il velox da poco installato a Vicomoscano (foto Alessandro Osti)

Il tema della sicurezza stradale a Vicomoscano è tornato anche con un’interpellanza di Piccinelli, dedicata all’autovelox e alla possibilità di intensificare i controlli nelle prime ore del giorno, tra le 4 e le 7.

La consigliera ha chiesto se sia possibile utilizzare pali della pubblica illuminazione più vicini al centro abitato per sostenere il velox, in modo da spostare verso le case l’effetto di rallentamento prodotto dai controlli elettronici.

Mori ha chiarito che Anas, per autorizzare l’installazione dell’autovelox nella posizione attuale, ha richiesto la certificazione del palo di sostegno. I pali della luce, non essendo di proprietà comunale, non possono essere utilizzati direttamente dall’amministrazione. La collocazione attuale presenta però alcuni vantaggi: la strada forma una curva a esse, è presente un’intersezione e c’è la possibilità di fermare i veicoli che trasgrediscono in sicurezza. Si tratta inoltre di una zona in cui si sono verificati incidenti.

L’assessore ha riferito di aver preso contatto con le forze di polizia e con i Carabinieri per coordinare gli interventi. «Ci stiamo lavorando, ma serve un tavolo coordinato», ha spiegato.

Più complessa, invece, la possibilità di introdurre accessi e corsie preferenziali per i mezzi pesanti. Secondo Mori, la normativa non è sufficientemente chiara e alcuni precedenti hanno consentito agli automobilisti sanzionati di ottenere l’annullamento dei provvedimenti. Per questo si è preferito puntare sull’autovelox con la presenza della Polizia locale, così da ridurre il rischio di contestazioni. Con regole più chiare, ha aggiunto, sarebbe possibile valutare anche un funzionamento automatico.

Bongiovanni ha ricordato che nel 2024 il Comune aveva chiesto un parere al Ministero, ricevendo indicazioni sulla mancata regolarità degli strumenti allora utilizzati, nonostante fosse in vigore un regolamento che ne disciplinava l’impiego. A quella richiesta, tuttavia, non è ancora arrivata una risposta definitiva.

Piccinelli ha preso atto del lavoro avviato con le forze dell’ordine, chiedendo che il Consiglio venga aggiornato sugli sviluppi. La questione del traffico pesante a Vicomoscano resta dunque aperta: da una parte la richiesta di proteggere il centro abitato, dall’altra la necessità di individuare misure concretamente applicabili, nel rispetto delle competenze di Anas e delle norme vigenti.

 

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